Si prolunga la pausa forzata dovuta al coronavirus per il mondo del calcio dilettantistico. In seguito alle ultime disposizioni emesse sabato 7 marzo dal Governo, il calcio in Emilia Romagna si ferma almeno fino a venerdì 3 aprile, quando verrà fatto un nuovo punto della situazione. Un’altra mazzata per una stagione sportiva 2019-2020 mai così a rischio.  Tra gli altri provvedimenti assunti dal Consiglio direttivo della Serie D ci sono il rinvio del Torneo delle Regioni di calcio a cinque (in programma in Veneto dal 3 al 10 aprile), l’annullamento della fase nazionale del campionato Juniores Regionale e la richiesta al Presidente Federale Gabriele Gravina di sospendere il decorso dei termini previsti dal Codice di Giustizia Sportiva della Figc, così da evitare eventuali estinzioni dei procedimenti pendenti presso gli organi di Giustizia Sportiva. Quanto alla sospensione di tutte le attività il Presidente della LND Cosimo Sibilia, rivolgendosi a società e tesserati con un proprio messaggio, ha evidenziato che “In termini numerici il movimento calcistico dilettantistico rappresenta il più importante momento di coinvolgimento di persone. Il che, inevitabilmente, significherebbe prevedere la partecipazione di medici, ambulanze, forze dell’ordine, che, ci pare di poter affermare, rappresentano risorse, umane e non solo, che in questo particolare momento è opportuno vengano destinate ad altri e più importanti compiti”.

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