RIMINI – Il Consiglio Direttivo della Lega Pro non aveva ricevuto nessun mandato dall’Assemblea delle società per sfornare la proposta inviata alla Federcalcio che, tra le altre cose, spedisce il Rimini in Serie D. Per questo motivo oggi Giorgio Grassi ha inviato una lettera al ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, al presidente del Coni, Giovanni Malagò, al presidente della Figc, Gabriele Gravina, al numero 1 della Lega Pro, Francesco Ghirelli, a tutti i consiglieri federali e ai membri del Consiglio Direttivo della Lega Pro al fine di
tutelare i diritti del club. Il proprietario del club biancorosso ha sottolineato come «con 11 gare di campionato
ancora da disputare sarebbe quanto mai contrario ai principi della leale competizione sportiva se venisse decretata a tavolino la retrocessione di una squadra. Una ipotesi che sarebbe palesemente antitetica al concetto di merito sportivo, principio fondante del calcio come ricordato solo pochi giorni fa dal presidente della Figc».

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