Calcio, Ravenna: ti ricordi Atzori? Ora lotta per lo scudetto a Malta


A Gianluca Atzori il coraggio non è mai mancato. Né in campo, compreso quando guidava la difesa giallorossa, né tanto meno in panchina. Così, una volta che le offerte arrivategli dall’Italia non erano ideali per il prosieguo della sua carriera di allenatore, ha accettato la proposta del Floriana, formazione storica del campionato maltese reduce dal titolo del 2020, arrivato a tavolino dopo la definitiva interruzione causa Covid, ma poi ricaduta in una stagione molto anonima l’anno seguente.


Risalita all’italiana

Nella passata stagione, infatti, era arrivato solo il dodicesimo posto per il Floriana, da qui la chiamata per Atzori ed il suo fidatissimo collaboratore Carlo Simionato (che ha perso tre giorni fa il padre, condoglianze dalla redazione del Corriere), che hanno preso la strada verso Malta, lavorato da par loro e adesso, a tre giornate dalla fine della massima serie del campionato dell’Isola, hanno portato il Floriana in piena lotta per il titolo.
«Siamo in effetti secondi a due punti dalla capolista Hibernians – dice Atzori – quando mancano tre turni alla fine dei play-off e di tutta la stagione. Lo score del Floriana è notevole, direi, visto che abbiamo 46 punti frutto di 13 vittorie, 7 pareggi e solo 4 sconfitte. Cercheremo ovviamente il colpo grosso fino alla fine ma anche con il secondo e il terzo posto raggiungeremmo la fase di qualificazione alla prossima Europa League, un traguardo europeo al quale la proprietà tiene molto. Purtroppo l’unica giornata storta di tutto il campionato è arrivata proprio contro l’Hibernians e ci ha superato in quella circostanza, ma bisogna considerare che ho la squadra più giovane di tutto il campionato e soffriamo inevitabilmente queste partite. Consideriamo anche che il Floriana non era atteso per nulla nei primi posti, in quanto completamente rinnovato e con aspirazioni solo di entrare nelle prime sei, quindi direi che sta andando benissimo. E poi qui sono perfetti clima ed ospitalità, quindi è un’esperienza ottima sotto tutti i punti di vista. Mi stanno proponendo il rinnovo fino al 2025, ma lo sto considerando perché offerte dall’estero sono arrivate. Evidentemente la scelta di Malta è stata buona, in quanto il mercato italiano a questo punto era un po’ bloccato. Ci penserò a fine campionato, anche perché mancano solo due settimane, però la tentazione di rimanere qui è grande».
Un’occhiata a Ravenna ed al Ravenna, per chiudere: «Mi sento quasi in Italia, a conti fatti sono ad un’ora e mezzo da casa. Ho visto che il Ravenna sta facendo un grande campionato ma si è imbattuto in un super Rimini, comunque è ripartito molto bene».

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