Calcio Mondiali 2022, sold out per San Marino-Polonia di stasera

Sono stati tutti venduti i 500 biglietti a disposizione per la sfida tra San Marino e Polonia, valida come gara di qualificazione ai Campionati del Mondo di Qatar 2022, in programma questa sera alle ore 20.45 al San Marino Stadium.

Una sfida, quella contro la nazionale guidata da Paulo Sousa, a cui San Marino si affaccia con sei diffidati (Rossi, Davide Simoncini, Fabbri, Hirsch, Lunadei e Mularoni) e senza lo squalificato Manuel Battistini: «Quello dei diffidati è comunque l’ultimo dei miei pensieri – ha detto Varrella in conferenza stampa – la stagione deve ancora iniziare e dire che qualcuno abbia i 90 minuti nelle gambe è esercizio retorico. Dovrò valutare con il bilancino chi tra quelli che hanno giocato ad Andorra riuscirà a riproporsi nei 90 minuti e sfruttare al massimo i ragazzi a disposizione. Non sarà tanto il problema legato alle ammonizioni, quanto alla reale condizione».

Al posto di Manuel Battistini ci sarà quasi certamente Alessandro D’Addario, presente ieri in conferenza stampa: «Andremo in campo per contenere il più possibile e fare la nostra miglior partita possibile. Ci saranno 500 spettatori e credo che il pubblico creerà un effetto diverso, a cui non eravamo più abituati. Mi piacerebbe che i nostri tifosi spingessero noi giocatori come accaduto mercoledì in Andorra quando il loro pubblico era dentro alla partita con la loro squadra».

Detto che nella Polonia non è scontata la presenza in campo nell’undici titolare di Robert Lewandowski, Varrella pensa a come disinnescare l’attacco polacco: «Noi non siamo nella condizione di porci il problema di dover giocare in maniera diversa rispetto all’avversario, che sia Inghilterra, Polonia o quant’altro. Questo perché abbiamo equilibri e valori differenti dai loro: la nostra strategia sarà quella di farci trovare sempre in superiorità numerica negli spazi difensivi, per limitare una squadra “da corsa” e che ci metterà in grossa difficoltà».

Varrella torna poi sul ko contro Andorra: «Più che dimenticarlo, quel primo tempo lo dobbiamo mettere a frutto affinché certe situazioni non rientrino più nel codice etico della nostra partita. Abbiamo leso la nostra onorabilità subendo due gol in quella maniera. Al di là della qualità dell’avversario, è il modo in cui abbiamo preso gol che non mi è piaciuto. Contro la Polonia voglio una partita vera, da squadra vera, proiettata nel futuro anche a costo di subire qualche gol».

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