L’associazione “Amici del Rimini” protesta contro il progetto di chiusura dei campionati di Lega Pro, con annessa retrocessione in D del club biancorosso: “Chissà se il buon Francesco (Ghirelli, ndr) segue ancora con interesse grande, quello che succede a Rimini – si legge in una nota – chissà se Cristiana (la vice presidente Capotondi, ndr) gli racconta ancora di quando è venuta a Rimini, a novembre 2018. Li immaginiamo con immutato entusiasmo al tavolo del Consiglio direttivo, pronti a controfirmare la proposta che ci vorrebbe retrocessi a tavolino – così zelanti ad adempiere alle direttive del gran capo di via Allegri.Ci sarebbe da ridere se non fosse che è tutto vero. Questa è la proposta che l’“umile servitore della vigna”, così si autodefinì Ghirelli in uno scambio epistolare con il presidente Grassi, porterà in Consiglio Federale l’8 giugno. Nella stessa lettera scriveva “Noi Lega Pro] dobbiamo avere regole certe e non deroghe. Dobbiamo semplicemente espungere le mele marce affinché le mele (tante) buone non marciscano per contatto”. Era il dicembre 2018. E’ passato del tempo ma crediamo che non si possa derogare a certi principi a seconda della contingenza, pure se eccezionale come quella generata dal Covid-19. Ne va della credibilità dell’intero sistema, e dello sport tutto. Abbiate dunque rispetto per lo sport, e i suoi valori fondanti. Abbiate rispetto per il Rimini. Abbiate rispetto per la città di Rimini. No alla retrocessione in D a tavolino!”

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