Calcio, la breccia di porta Fya: “Turisti da Usa e Asia a Riccione”

La nuova proprietà di Fya Riccione si presenta alla città: giovani al centro mentre si lavora a possibili connubi con il turismo. Ad avere preso le redini della società sono i fratelli Byron e William Peasland. Madre italiana e babbo inglese, i due imprenditori sono ora rispettivamente proprietario e presidente della Fya Riccione, che disputerà il campionato di Eccellenza. Accanto a loro lavorerà il nuovo direttore generale Luca Carangelo. Scelto anche l’allenatore: sarà Mirco Taccola, ex difensore, tra le altre squadre, dell’Inter. «Sono onorato di questo incarico – afferma il nuovo proprietario Fya Riccione, Byron Peasland -, la proprietà precedente ci ha lasciato un’eredità importante, da parte nostra abbiamo in animo di continuare a far crescere la società attraverso un progetto, sia prettamente sportivo, che declinato all’aspetto turistico».

I pacchetti per il Nord America

All’interno di Fya lavoreranno in sinergia riccionesi e un team del gruppo dei fratelli Peasland, che già hanno in mente di allargare l’orizzonte. Per quanto riguarda il turismo, spiega infatti Byron Peasland, «penso a pacchetti turistici rivolti al Nord America, Asia ed Europa in cui coniugare il calcio ad un luogo meraviglioso come Riccione. La scelta di investire in questa città è stata naturalmente ben ponderata, il brand Riccione ci ha conquistati». Un’attenzione particolare, assicura il presidente William Peasland, verrà data «all’aspetto sociale del calcio» mentre sono già chiari anche «obiettivi di medio-lungo termine per i quali ci siamo trovati con il sindaco e l’amministrazione». La nuova proprietà di Fya vuole quindi lavorare ad una società radicata sul territorio e pronta a collaborare con le altre realtà cittadine e locali.

Il tavolo fra le società

Dal punto di vista della formazione dei giocatori, i riflettori sono puntati sul settore giovanile, che verrà non solo seguito, ma incrementato. «Far crescere i giovani – aggiunge infatti il generale Fya, Luca Carangelo – significa anche dare loro delle chance di arrivare in prima squadra. Cercheremo quindi di allestire una squadra competitiva non da soli, ma sedendoci attorno ad un tavolo con le altre associazioni calcistiche della città con l’intento di collaborare in un’ottica costruttiva. Un club di calcio è molto più che una semplice società, è la squadra di Riccione». Per l’assessore al turismo e allo sport Stefano Caldari, l’arrivo della nuova proprietà è un momento di svolta e «parte integrante di un progetto più grande. A Riccione, località balneare di tendenza, è vincente il connubio sport e turismo con manifestazioni ed eventi di eccellenza, frutto del lavoro di squadra con le federazioni sportive nazionali che quest’anno hanno confermato o scommesso su diverse iniziative nella nostra città».

Soddisfazione anche da parte di Paolo Semprini, presidente del consorzio Riccione sport, che raggruppa 100 hotel con servizi dedicati al mondo dello sport. Il progetto manageriale targato Peasland «è senza dubbio di grande spessore e di interesse anche per l’hotellerie specializzata» commenta Semprini, aprendo a future collaborazioni per arricchire l’offerta turistica della città.

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