RIMINI – Quindici anni fa oggi, il 26 maggio 2005, il Rimini conquistava l’unico trofeo della propria storia tra i professionisti, la Supercoppa Serie C, grazie alla doppia vittoria in finale contro la Cremonese: 5-2 al Neri di Rimini e 4-2 allo Zini di Cremona. Quella Supercoppa, però, non è più in sede. Dove sia finita sembra non saperlo nessuno.

Rispetto per la storia

«Bisogna avere più rispetto per la storia», sbraita Luca D’Angelo, ora tecnico del Pisa e capitano di quel Rimini, alla notizia che la Supercoppa che lui alzò al cielo non sia più al suo posto nella bacheca dei trofei (ora desolatamente vuota) all’interno dello stadio.
Dopo l’arrivo del trofeo in riva all’Adriatico ci sono stati tre cambi di proprietà e nel mezzo un fallimento, probabilmente questi avvenimenti sono stati troppo grossi perché la Supercoppa potesse restare al proprio posto. «Questa proprio non me l’aspettavo – dice D’Angelo – dietro a quel trofeo ci sono i sacrifici di un Rimini fantastico e ricordo che la sera dopo la conquista cenammo tutti quanti a Longiano con il patron Bellavista e quando gliela portammo era felicissimo e non le tolse mai gli occhi di dosso per tutta la serata. Esteticamente era anche un bel trofeo con i suoi due nastri messi per l’occasione, il bianco da una parte e il rosso dall’altra a simboleggiare i colori della squadra vincente, cioè il Rimini».
In quel periodo il cavallo da battaglia di Bellavista era lo stadio nuovo. E nel popolo biancorosso c’era già chi sosteneva che una volta fatto lo stadio di ultima generazione con bar, ristoranti e negozi (era stato contattato l’architetto francese Aymeric Zublena, l’ideatore del Saint-Denis tanto per intenderci) dove si sarebbe costruita anche la nuova sede, la prima cosa visibile sarebbe stata la Supercoppa di serie C per tutti coloro che fossero entrati nell’impianto.
Non solo, ma il trofeo fu anche portato il 27 maggio 2005 a Porta Montanara, nei pressi del Borgo Mazzini, per mostrarla dal vivo ai tifosi che avevano organizzato una festa in loco.
Invece alla fine non solo lo stadio nuovo non è mai stato costruito e sotto certi aspetti c’era da immaginarselo visto le problematiche che hanno sempre accompagnato questo progetto a Rimini, ma ora neppure la Supercoppa si può ammirare perchè non è in sede. E come dice Di Fiordo: «Magari si può chiedere una copia in Lega», e sarebbe già un passo avanti. Ma ciò non cambierebbe comunque di una virgola il concetto: bisogna avere più rispetto per la storia.

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