RIMINI – Condannato alla retrocessione in Serie D a causa del Covid-19. E’ il destino del Rimini. L’ufficialità si avrà lunedì 8 giugno, giorno in cui andrà in scena il prossimo Consiglio Federale, ma la certezza si ha già. Il Consiglio Direttivo di Lega Pro che si è riunito venerdì pomeriggio, alla presenza del presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha infatti confermato la proposta che aveva già partorito nei giorni scorsi. La lega presieduta da Francesco Ghirelli andrà al Consiglio Figc con la proposta di promozione in Serie B della prima in classifica di ciascun girone al momento dello stop (Monza nel Girone A, Vicenza nel Girone B e Reggina nel Girone C) e la retrocessione dell’ultima di ogni girone (Gozzano, Rieti e appunto il Rimini, che nel Girone B è dietro al Fano per il numero di partite vinte, 5 a 4, ma in parità per punti, scontro diretto, gol fatti e gol subiti) ma anche le discese in D di Rende e Bisceglie, penultima e terzultima nel Girone C e distaccate di più di 8 punti da chi le precedeva, quindi, da regolamento, retrocesse direttamente senza play-out. Play-out che coinvolgeranno invece altre due romagnole: il Ravenna, che se la vedrà con il Fano, e l’Imolese, che affronterà l’Arzignano. I play-out dovrebbero disputarsi entro fine giugno: le date si conosceranno solo lunedì 8. La decisione del Consiglio Direttivo è arrivata nonostante tre voti contrari. Lo ha annunciato al Corriere Romagna il presidente del Ravenna, Alessandro Brunelli, consigliere di Lega Pro: «I voti contrari sono arrivati uno da me e due da parte di altri consiglieri. Era nostra opinione, infatti, che sarebbe stato più opportuno sottoporre all’Assemblea di Lega Pro una decisione talmente delicata». E mentre il Rimini è pronto a lanciarsi in una battaglia legale, Gravina annuncia che la riforma dei campionati non si farà quest’anno ma nella stagione 2020-2021. Quando il professionismo sarà riservato a sole 60 squadre: 20 in A, 20 in B e 20 in C d’Elite. E quando la Lega Pro si trasformerà in una lega semi-professionistica con 40 squadre divise in due gironi. Chi farà la C d’Elite e chi la C semi-professionistica lo stabilirà il campo nel prossimo campionato. Sarà la Lega Pro a stabilire, entro la fine di questa estate, il criterio di ammissione alla C d’Elite (probabile che il requisito minimo sia la qualificazione per il secondo turno dei play-off).

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