Calcio, Il Cesena e una Primavera tornata a fiorire

«Aprite le finestre al nuovo sole, è primavera», suonava una vecchia canzona vincitrice al Festival di Sanremo. Vincitrice come la Primavera 2 del Cesena (unica rappresentante di un club di serie C nel Girone B), che domenica è stata promossa nel massimo campionato di Primavera 1. L’anno prossimo i baby bianconeri torneranno a confrontarsi con le migliori formazioni giovanili di squadre di A e B, rinnovando una lunga tradizione che, prima del fallimento societario del 2018, aveva visto il Cesena, nell’ultimo mezzo secolo, saltare solo per una stagione il campionato Primavera. Complice la retrocessione in Prima Divisione, nel 2008-2009 ai romagnoli era stata negata la partecipazione in deroga alle disposizioni che riservavano il torneo alle società di A e B. Il Cesena si limitò alla Berretti affidata a Pino Lorenzo.

Fiore all’occhiello

Il debutto nel campionato Primavera (istituito nel 1962) risale al lontano 1968-’69, in virtù della promozione in serie B della prima squadra. La prima gara ufficiale fu disputata il 20 ottobre 1968 contro la Fiorentina alla Fiorita in mattinata, prima di Cesena-Brescia di B. I ragazzi di Giuseppe Matassoni furono sconfitti 0-1, ma fu l’inizio di una bella storia che vedrà la Primavera, e più in generale il settore giovanile, diventare il fiore all’occhiello della società. Ai tanti giovani affermatisi in prima squadra, anche in serie A e qualcuno persino in Nazionale, vanno aggiunte prestigiose vittorie di squadra.

Campioni d’Italia

Il primo titolo italiano a livello giovanile risale al 1975-’76, con la squadra di Alvaro Gasparini che vinse il campionato Under 23 battendo il Vicenza. L’anno seguente la Primavera di Paolo Ferrario raggiunse la finale sia in campionato che in Coppa Italia, ma dovette arrendersi, rispettivamente, al Torino e all’Inter. La conquista del primo scudetto era rinviata di poco. Nel 1981-’82 la squadra di Arrigo Sacchi prevalse nella doppia finale contro l’Avellino, battuto all’andata (gol di Agostini) e al ritorno al Manuzzi (Marco Rossi). Nella stagione seguente il Cesena di Sandro Tiberi sfiorò il bis, perdendo la finale contro la Fiorentina. Il secondo tricolore sul petto della Primavera fu cucito nel 1985-’86 con la formazione di Paolo Amnoniaci che lo conquistò all’Olimpico, dove fu sufficiente strappare uno 0-0 alla Lazio, dopo il 2-1 del Manuzzi firmato da Perrotti e Vinceti. Altro titolo nazionale finì in bacheca nel 1994-’95 con la Berretti del compianto Corrado Benedetti che a Villa Silvia superò ai rigori (4-2) il Perugia di un giovane Rino Gattuso.

Trofei

Nel ricco palmares della Primavera fanno bella mostra anche 5 “Citta di Vignola”, di cui il Cesena si aggiudicò la 1ª edizione nel 1969 e di seguito nel 1985, 1995, 1996 e 2002. E soprattutto il prestigioso Torneo di Viareggio “Coppa Carnevale” (1990) quando, in diretta su Rai 3 con la voce di Bruno Pizzul, i giovani di Ammoniaci ebbero la meglio sul favorito Napoli. La rete della vittoria (1-0) fu siglata da Ulisse Masolini, fratello minore del più famoso Filippo, attuale tecnico delle giovanili del Cesena su cui oggi è tornato a splendere un “nuovo sole”. «È Primavera», con la lettera maiuscola.

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