Non sono mancate le sorprese nelle sfide di ritorno degli ottavi di Coppa Titano 2020-21, a partire dalla
rimonta del Tre Fiori che – caduto 2-1 col Pennarossa nel match d’andata – è riuscito a ribaltare l’esito
del doppio incontro, qualificandosi ai quarti di finale grazie ad una rete per tempo. A rimettere tutto in
equilibrio è stato Nicholas Santoni, a segno poco dopo la mezz’ora. E pensare che il Pennarossa ha
avuto l’opportunità di mettere spalle al muro gli avversari, fallendo con Souare un calcio di rigore
all’8’, col punteggio ancora a reti inviolate. Il gol che ha invece fatto pendere l’ago della bilancia verso
Fiorentino reca la firma di Gjurchinoski, arrivato esattamente all’ora di gioco. Gli uomini di Cecchetti
hanno poi conservato il doppio vantaggio anche negli ultimi minuti di inferiorità numerica per effetto
dell’espulsione di Kalissa, che salterà sicuramente la prima delle due partite col Cosmos.
I gialloverdi di Serravalle arrivavano al confronto col Cailungo forti del 3-0 maturato venti giorni prima:
un lascito sufficiente per pensare di gestire le risorse e puntare dritto al passaggio del turno. A
semplificare il tutto, la rete del vantaggio di Fabio Giovagnoli che ha messo gli avversari nella
condizione di segnare quattro gol in un’ora. Non la più facile delle imprese, anche in considerazione del
fatto che il Cosmos ha mantenuto il vantaggio fino al 61’, quando Raul Ura ha trovato la via del
pareggio. Speranze ridotte al lumicino per i rossoverdi di Giuliano Bianchi, che si tolgono la magra
soddisfazione di vincere l’incontro grazie alla rete in chiusura di Viespoli, subentrato ad inizio ripresa.
Nella parte alta del tabellone anche il Domagnano, che ai quarti dovrà vedersela con il Tre Penne – già
posizionato a quella profondità della competizione in quanto testa di serie n. 1 del torneo, in mancanza
di un detentore del titolo -. I Lupi, forti del 3-1 dell’andata, hanno visto rapidamente consumarsi il
notevole vantaggio acquisito: quattro minuti appena, a cavallo del 20’, bastano infatti alla Juvenes-
Dogana per rimettere tutto in discussione: Protino prima e Baldini poi, firmano l’uno-due che
stordisce il Domagnano. Le formazioni si assestano sui binari dell’equilibrio e di gol non se ne vedono
più, tanto nei tempi regolamentari quanto nella mezz’ora di supplementari. Si procede così a dirimere
la sfida dal dischetto dove il Domagnano trova il pass qualificazione grazie all’errore di Filippo
Quaranta. Incontro formalmente vinto dalla Juvenes-Dogana (5-6 d.c.r.), ma che proprio per la serie
dagli undici metri – nella quale i giallorossi hanno fatto registrare un 5-4 in loro favore – permette ai
ragazzi di Cangini di tagliare il traguardo dei quarti di finale.
In attesa di conoscere il proprio avversario anche la Folgore, che nell’anticipo aveva superato di slancio
la Virtus con la seconda doppietta in due partite di coppa per Dormi. Ad incrociare il cammino dei
giallorossoneri sarà il Fiorentino, che in un colpo solo bissa la recente vittoria in campionato col
Faetano, estromettendo gli uomini di Fabiani anche dal tabellone di Coppa Titano. Il pareggio con cui si
era conclusa la sfida d’andata (1-1) lasciava aperto ogni possibile scenario, nel quale Sorin Radoi
rappresentava evidentemente una variabile da tenere in considerazione. L’ex Santarcangelo, con
una doppietta nei primi undici minuti, ha impresso una chiara direzione al doppio incontro, salvo dover
lasciare il campo prima dell’intervallo. Poco dopo l’ora di gioco Gori – entrato da una dozzina di minuti– aveva riaperto la partita con la rete dell’1-2, neutralizzata cinque minuti più tardi dall’acuto di
Maximiliano Baizan, che chiude incontro e discorso qualificazione in favore del Fiorentino.
Nessuna clamorosa sorpresa nel confronto tra La Fiorita e Libertas, che partita dal 4-0 gialloblù dei
primi novanta minuti. Berardi mischia le carte, senza rinunciare alla colonna vertebrale di esperienza e
qualità composta dalle coppie Brighi-Di Maio e Loiodice-Amati in terza e seconda linea. Proprio la rete
di Amati, arrivata al 24’, chiude anche formalmente la doppia sfida che la Libertas onora con un
pareggio maturato all’ora di gioco. Decisiva una deviazione nella propria porta di Andrea Brighi,
ininfluente per il passaggio del turno de La Fiorita che troverà ai quarti il Murata – vincente di misura
sul San Giovanni martedì sera

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