Calcio D, turbo-Piscitella e il Rimini vola

Giammario Piscitella è entrato nel cuore dei tifosi e non poteva essere diversamente. L’attaccante esterno classe ’93 infatti è uno dei pezzi pregiati di questa rosa e da quando è in condizione è diventato imprendibile. Non c’entra niente con la serie D e lo sta dimostrando più o meno ogni giornata, anche mercoledì contro il Sasso Marconi dove ha colpito pure due pali.

«Nella prima occasione è stato bravo il portiere ma sono stato anche sfortunato. Nella seconda circostanza invece sono arrivato troppo veloce e non sono riuscito a coordinarmi in tempo. Mi dispiace, ci tenevo particolarmente a segnare perché la gioia del gol manca da cinque partite però mi sono consolato con la vittoria e l’ottima prestazione personale e di squadra. Sicuramente anche il quarto arriverà…».

Nel mirino il Lentigione

Per la squadra meritatissimo riposo (si riparte martedì) e Piscitella ha raggiunto la famiglia a Torino, prima di iniziare a mettere nel mirino la trasferta contro il Lentigione.

«Ricarichiamo le pile, sicuramente sono stati mesi pesanti perché per una squadra ambiziosa come la nostra servono sempre sforzi fisici e psicologici notevoli. È stato importante chiudere il 2021 in testa alla classifica ma ovviamente il lavoro non è ancora finito».

Il Rimini si è confermato un rullo compressore, specialmente in casa, dove ha vinto sei partite su sette segnando venti reti incassandone appena due.

«Un percorso importante, sul nostro campo per fondo e dimensioni ci esprimiamo meglio, è più adatto alle nostre caratteristiche. Però abbiamo dimostrato di saper usare sciabola e fioretto in trasferta, per esempio contro Bagnolese, Fanfulla e Alcione».

Un turbo sulla fascia

Piscitella ha conquistato la piazza con velocità e tecnica sopraffina.

«Quando sono arrivato ero fermo da quattro mesi, ho anche avuto il Covid quindi ero sottotono, con il mio modo di giocare rapido serve molta forza. Ho lavorato duramente con il preparatore atletico, la squadra mi ha aspettato, Gaburro mi ha gestito bene e adesso che sono nel pieno della condizione penso si sia vista la differenza. Parecchi tifosi mi scrivono e mi dicono che si divertono, per me è importante e mi carica ancora di più».

Infine, gli auguri: «Buone feste a tutti i sostenitori biancorossi, sono contento che il Natale da capolista sia un pochino più sereno. Questa piazza merita altri palcoscenici, intanto i tifosi possono mangiare il panettone guardandoci in alto ed è il nostro regalo».

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