Non ci è voluto solamente uno schiaffo per rialzare il Rimini. Dopo aver toccato il fondo contro l’Aglianese, è arrivata puntuale la reazione. Ma le due vittorie di fila contro Corticella e Pro Livorno però non sono solo il frutto di un cambiamento nell’approccio mentale.

Un nuovo modulo

Premesso che è ancora tanta la strada da percorrere e non è stato fatto nulla di trascendentale, il Rimini è migliorato in fase di possesso palla. Uno dei segreti dell’evoluzione nella costruzione della manovra, è rappresentato dal modulo, con l’utilizzo del trequartista nel 3-4-1-2. L’arrivo di un giocatore di gamba e abile a saltare l’uomo come Sambou ha aiutato a collegare centrocampo e attacco, ma anche a regalare quelle fiammate che il meno dinamico Ricciardi ormai faticava tirare fuori dal cilindro. Più libero da compiti in fase difensiva, il classe 2000 ha così avuto più possibilità di svariare su tutto il fronte e creare pericoli, spesso allargandosi a sinistra (lui è ambidestro ma mancino naturale).

Le rotazioni

Vuthaj attualmente è insostituibile e i suoi sei gol in otto partite (sempre a segno nelle ultime tre) parlano per lui. Un giocatore che si muove tantissimo e avrebbe potuto anche incrementare il suo bottino perché le occasioni ci sono state. La coppia degli attaccanti titolari spesso è cambiata. Mastronicola inizialmente ha optato per l’utilizzo di un under tra Pecci e Diop, poi nelle ultime tre partite si è sempre affidato al tandem d’esperienza: Vuthaj-Casolla, Vuthaj-Rivi e Vuthaj-Ambrosini. Sempre un “giovane” invece in difesa: Ferrante dopo l’opaca prestazione contro l’Aglianese non ha più giocato a vantaggio di Canalicchio, esterno mancino adattato terzo centrale a sinistra che però deve ancora convincere. Sta facendo discutere l’avvicendamento di Gigli, comunque non dovuto a motivi tecnici: al suo posto Ronchi si è fatto trovare pronto con buonissimi risultati nei panni di leader.

Il mercato

C’è più di un indizio sulla partenza del difensore centrale somalo, in panchina contro il Corticella e nemmeno convocato a Livorno. Il motivo? La rosa è folta ma di questi tempi avere qualche soluzione in più non guasta. Il problema però è l’occhio al bilancio quindi qualche uscita sarà inevitabile per andare a inserire una mezzala over di qualità. Un ritorno di Montanari? Il suo Monterosi (dove gioca anche Petti) comanda il girone D e per quanto sia legato alla piazza, l’operazione non è semplice. Potrebbero salutare giocatori con poco minutaggio come gli under Diop (non convocato nelle ultime tre gare) e Lombardi (mai utilizzato).

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