RIMINI – Due settimane di stop forzato a meno che non si vada in ritiro da qualche parte con campo e albergo vicini tra loro (una sede potrebbe essere Gatteo Mare). È la situazione in casa Rimini dopo le sei positività di Covid riscontrate nei giorni scorsi. Così la nota della società biancorossa: «Il Rimini FC comunica che, come da indicazioni ricevute nella giornata odierna dalla AUSL dell’Emilia Romagna, tutti i componenti della rosa dovranno osservare una quarantena di 2 settimane. Per non interrompere ulteriormente gli allenamenti, la società sta valutando la possibilità di effettuare un periodo di ritiro, rispettando tutte le norme di sicurezza, compresa la presenza giornaliera di un medico al seguito».

Tradotto, in mattinata non c’è stato il via libera per riprendere subito gli allenamenti. E lo si era già capito a metà pomeriggio di ieri visto che dalla società non trapelava nulla. Quindi il comunicato attorno alle 19, resosi necessario per fare luce sull’incontro con l’Ausl.

Rimane il fatto che il focolaio di Covid-19 che ha colpito il Rimini rappresenta un duro colpo nel processo di crescita della nuova creatura di Mastronicola. La fase di precampionato è da sempre la più delicata, è il momento nel quale la squadra comincia a conoscersi e inizia a prendere confidenza con moduli e schemi. Se si pensa che l’ultimo allenamento risale a mercoledì scorso, è facile immaginare lo stato d’animo soprattutto di Mastronicola.A questo puntoappare scontato cheil Rimini chieda di poter rinviare le prime due gare di campionato.

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