Calcio D, Rimini: Germinale e i dettagli che faranno la differenza

La giocata di Domenico Germinale che domenica ha lanciato in gol Mencagli ha lasciato il segno non solo nel derby con la Sammaurese ma anche in questa parentesi di campionato che vede il Rimini un po’ meno devastante. Dall’alto della sua esperienza, l’attaccante biancorosso inquadra il momento che ha già vissuto diverse volte in carriera: «Finora abbiamo fatto un campionato di vertice – sottolinea Germinale – abbiamo proposto tante idee e ci vuole sempre molta forza per dare continuità come stiamo facendo noi. A volte tutto ciò non basta, perché ci sono due, tre squadre che stanno al passo, anche loro esprimono idee e qualità. Direi che quando si arriva alla fase finale vengono in conto tanti elementi, ma ci sono episodi determinanti che, se saranno dalla tua parte, ti faranno vincere il campionato».

Poi approfondisce il concetto: «Gli episodi decisivi te li vai a cercare, ci devi sempre credere anche in situazioni estreme, li prepari durante la settimana. Ad esempio, io sono un appassionato di Simeone: quando ha vinto la Liga nella parte finale ha dovuto affrontare una serie di situazioni difficili. Ecco se le superi, anche se sono estreme, arrivi all’obiettivo».

Resta il fatto che il Rimini abbia subìto un leggero calo di rendimento: «C’è stato un calo fisiologico generale per tutte le squadre: in questa fase dell’anno hai già accumulato una quantità di partite e allenamenti notevoli, poi tra infortuni e squalifiche, non solo noi ma tutte le squadre sono un po’ calate. Inoltre, dopo due terzi del campionato le altre squadre ti conoscono e cercano di lavorare su ciò che proponi. Per quanto ci riguarda, non c’è stata una partita in cui non abbiamo mostrato propensione offensiva, una partita nella quale non abbiamo fatto noi il gioco. Anche quando abbiamo perso le nostre idee non sono cambiate».

Sulla lotta al vertice, Germinale spiega: «Noi siamo sempre stati primi, ma il Ravenna non è mai stato fuori dai giochi mentre il Lentigione, che sembrerebbe lontano, ha due recuperi e, se noi pareggiassimo un paio di partite, rientrerebbe a tutti gli effetti. Mancano 13 partite e 39 punti: il campionato è ancora lungo».

Il discorso torna ancora sugli episodi: «Con il Fano nel 2018 eravamo ultimi e sembravamo spacciati, poi vincemmo a Ravenna, dopo essere andati sotto 1-0 all’80’, e iniziammo la rimonta-salvezza. Con l’Alessandria eravamo primi a 7 giornate dal termine e siamo finiti fuori dai play-off. Gli episodi sono sempre stati e saranno determinanti».

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