Calcio D, Ravenna, un altro guaio: Magnanini out almeno due mesi

Il Ravenna visto a Correggio aveva la coperta corta. Una delle poche cose che hanno funzionato, ad esempio, è stata la posizione di playmaker di Marco Spinosa, il quale si è fatto in quattro per trasportare la palla dal limite della propria area all’altra parte del campo ma raramente ha trovato adeguato appoggio da parte dei compagni, molti dei quali hanno dimostrato di non essere in giornata. Bene il playmaker, quindi, ma non altrettanto gli altri due compagni di centrocampo, un reparto al quale, appunto, sono mancate l’inventiva e l’iniziativa di Spinosa.

Difficile spiegare

Il centrocampista giallorosso è abbattuto, al pari di tutti i compagni di squadra, perché dopo la prestazione offerta contro il Lentigione era difficile pensare che il Ravenna sarebbe subito ricaduto nel baratro che si era aperto contro il Mezzolara: «Quando devi raccontare una sconfitta – dice Spinosa – devi fare mente locale e ripercorrere tutta la partita, ma anche così facendo per me non è facile spiegare cosa è successo a Correggio. Abbiamo certamente mostrato due facce completamente diverse, una mercoledì scorso con il Lentigione ed un’altra, opposta, domenica sul campo della Correggese. Come era successo otto giorni prima, siamo arrivati sempre in ritardo sulle seconde palle e concesso troppe ripartenze agli avversari, anche se poi le reti che abbiamo subìto sono scaturite da altre situazioni».

Le due sconfitte esterne rimediate in otto giorni e sempre contro pronostico (il Mezzolara è capolista con il Rimini, vero, ma la sensazione è quella di una squadra che è partita a mille all’ora per conquistare punti fondamentali per una salvezza tranquilla) certamente possono togliere diverse certezze ad un Ravenna completamente rinnovato ma comunque ambizioso: «Questo non deve accadere. A Correggio è arrivata un’altra doccia fredda però non ci fermiamo e sappiamo bene dove vogliamo arrivare. Non va certamente bene il fatto che prendiamo gol con facilità e invece arrivati dall’altra parte del campo non concretizziamo abbastanza per la mole di gioco creata. Abbiamo un gioco dispendioso e difficile, ma la squadra è convinta di farlo e va avanti per la sua strada, consapevole che c’è tanto da lavorare e da migliorare».

Magnanini, collaterale rotto

Oggi ripresa degli allenamenti a Glorie, ovviamente senza Magnanini che a Correggio era in tribuna con stampelle. Gli esami clinici hanno evidenziato la rottura del collaterale con possibile interessamento del crociato. Serviranno approfondimenti, perché nel caso peggiore lo stop sarebbe non di circa 2 mesi ma di 4-5.

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