Calcio D, Ravenna, stop fisiologico in una serie magica

E’ stato con ogni probabilità uno stop fisiologico, quello accusato domenica dal Ravenna. Per vincerle tutte, del resto, è doveroso che lo standard fisico e psicologico sia al massimo e che gli avversari… siano un po’ collaborativi. L’Aglianese, invece, ha associato al Benelli i benefit derivanti da una rosa all’altezza dei primi 3/4 posti in classifica a quelli di uno svolgimento della gara che le è stato favorevole. I toscani, infatti, sono andati in gol alla prima occasione, spuntata dal nulla nel quadro di una gara che il Ravenna stava provando a mettere sui binari preferiti, poi ha raddoppiato nel momento in cui i romagnoli stavano assestando l’assalto finale anche con le mosse di Dossena.

Gol a sorpresa

Dopo diverso tempo, insomma, il Ravenna è tornato a pagare dazio per le reti al passivo incassate senza che nell’aria si sentisse puzzo di bruciato. Era stato, questo, un limite del Ravenna soprattutto nella prima metà del girone di andata, ma all’epoca l’impianto di gioco di Dossena era in fase di assimilazione e certe controindicazioni dovevano essere messe in preventivo. Non solo: tanti gol al passivo nella fase ascendente del campionato sono stati imputabili a errori dei singoli e su questo aspetto hai voglia di lavorare. Come disse a suo tempo Andrea Dossena, il Ravenna dovrebbe tenere sempre accesa la spia del potenziale pericolo, sia per evitare sorprese che per il fatto che andando in vantaggio Saporetti e compagni hanno mostrato di sapersela cavare sempre molto bene.

Avanti così

Il 2-2 con l’Aglianese, quindi, va considerato un mezzo stop in un percorso finora soddisfacente per una squadra che ha rivoluzionato completamente la rosa e il modo di giocare rispetto all’anno passato. L’unico problema del Ravenna, ormai da mesi, è… il Rimini, costruito per vincere a differenza dei giallorossi (anche qui si puntava in alto, ma meno apertamente e cercando di avviare un nuovo progetto) e che non incassa mai gol. A differenza di un Ravenna che ci proverà fino in fondo ma che, oltre allo scontro diretto, dovrà guardarsi dalle pericolose trasferte in programma a Prato (sabato 26, dopo la sosta) e a Forlì, dove il “campanile” sarà sempre in azione, anche se con prospettive differenti, tra le due contendenti per quanto concerne il finale di stagione.

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