Calcio D, Ravenna e uno storico Saporetti da 30 gol

Con gli interessi. E con una vendetta, tremenda vendetta, consumata nel momento più opportuno, neppure troppo a distanza dal bugiardo 0-3 (per non parlare del 5-5) della stagione regolare. Così, un ottimo Ravenna ha messo a tacere le pretese del rampante Carpi, approdando trionfalmente alla finale play-off che lo vedrà affrontare domenica prossima, sempre al Benelli e con inizio ancora alle ore 18, un Lentigione che sarà privo del centrale difensivo Zagnoni, espulso nella semifinale vinta sulla Correggese.

Trenta. Con lode

Il Ravenna c’è riuscito con un primo tempo ragionato ma non troppo, perché è stato più propositivo già dalla fase iniziale, poi nella ripresa ha dilagato sulla spinta del vantaggio acquisito prima dell’intervallo ed ha, appunto, confezionato un massacro ai danni di Raffini e compagni. E c’è chi, nel contesto, ha fatto 30 con lode. Si tratta del super bomber Simone Saporetti, che a questo punto, includendo anche i play-off, ha raggiunto il traguardo impensabile dei 30 gol segnati dal mitico Magheri a fine Anni ’50. Saporetti c’è riuscito con una escalation incredibile, che ai 27 gol ufficiali sanciti dalla classifica cannonieri (in realtà 28, considerando quello della gara poi vinta a tavolino) ha aggiunto la doppietta al Carpi di due giorni fa. Finita? Chi può dirlo, c’è ancora la finale.

Saporetti, arrivato a questo punto, nonostante stanchezza e comprensibile usura fisica è ancora carico a palla: «In effetti avevo detto che potevo tentare di arrivare a 30 con i play-off, sono stato di parola. Ho iniziato bene cercando subito buone conclusioni, poi a fine tempo il rigore e nella ripresa il bis. Con il ritorno di Grazioli a destra è tornato un certo automatismo nella catena di destra, del resto con lui mi sono sempre trovato bene. La finale per noi significa tanto, ce la siamo giocata fino alla fine per il campionato e adesso vincere i play-off sarebbe un premio certamente meritato per il Ravenna ed una bella stagione».

Flash sul futuro: «A novanta minuti dalla fine non è il caso di pensare già alla prossima stagione, manca talmente poco del resto. È una domanda che mi hanno fatto spesso, la verità però è che potrò iniziare a ragionarci serenamente solo da lunedì prossimo».

Un ragionamento molto breve, si augurano tifosi, società e staff. Perché adesso che Saporetti è finalmente sbarcato a casa, vederlo partire sarebbe un delitto. Che andrebbe anche oltre il rimpianto per i 30 gol.

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