FORLI’ – A tre giorni di distanza dal derby perso in casa del Rimini, il Forlì cerca il riscatto nell’esordio al Morgagni (ore 15, arbitro Lipizer di Verona). Contro il Seravezza, il tecnico Beppe Angelini vuole scrivere un altro capitolo.

«Ci vuole una reazione dopo la sconfitta di Rimini, in cui complessivamente non abbiamo demeritato anche se il campo racconta un’altra storia. Ci siamo limitati a fare il compitino e ho visto un Forlì scolastico, con poco furore. Mi aspetto una partita in cui voglia e intensità siano le nostre coordinate e non manchi l’attenzione un peccato che nel derby si è rivelato fatale».

Perché il Seravezza è formazione di categoria che non sbaglierà l’approccio e lo spartito. «Giocano insieme da tempo conoscono a fondo la categoria, l’allenatore Vangioni è lo stesso da cinque anni e in attacco hanno due giocatori molto pericolosi come Grassi e Veratti. A mio avviso sono più forti del Rimini».

Angelini non si fa un cruccio per la sconfitta nel derby che classifica come «un episodio nel processo di crescita della squadra anche se subire due gol su palla inattiva mi dà parecchio fastidio. Per essere protagonisti dobbiamo migliorare nella coesione, nel modo di essere squadra. Le qualità individuali ci sono, il valore si raggiunge innalzando il livello complessivo del gruppo in cui le individualità facciano la differenza».

Occhi puntati su Ferrari che non sembra nella condizione ottimale. «Speriamo si sblocchi lui vive per il gol ma come giocatore non si discute».

Mentre Sedioli è destinato a tornare nel ruolo di centrale al fianco di Vesi visto l’infortunio di Biasiol (stiramento, fuori 20 giorni) e il problema al ginocchio che affligge Beduschi. «Se Sedioli impara a giocare davanti alla difesa ci consente soluzioni tattiche innovative perché posso schierare due terzini di spinta inoltre come giocatore migliora il repertorio e l’interpretazione del ruolo».

Sulla formazione il dubbio ruota intorno al 2002 con Battaglia trequartista o Bedei difensore, in questo caso difesa a tre e Buonocunto rifinitore: «Devo valutare. Gasperoni ad esempio merita di giocare ma ha 45 minuti di autonomia forse è meglio se entra a gara iniziata».

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