RIMINI – Il Rimini non si vuole fermare, la vittoria di domenica nel derby contro il Forlì ha riacceso, come una fiammata, la voglia di giocare, di vincere, di essere protagonisti. A suonare la carica Alessandro Mastronicola in veste di interprete e motivatore di una squadra che ancora si deve assemblare completamente ma che già mostra importanti doti di coraggio, determinazione e spirito di sacrificio. Oggi a Massa contro il Real Forte Querceta nel recupero della 1ª giornata (ore 15, arbitro Mori di La Spezia) sarà un Rimini molto simile al suo allenatore, razionale ma nello stesso tempo famelico. «Dopo sette mesi di stop c’è tanta voglia di giocare – attacca Mastronicola – l’infrasettimanale è sempre difficile da gestire, ma ho dei ragazzi che sono completamente a disposizione. Poi la voglia di giocare è tanta: l’ho riscontrato domenica e ieri in allenamento, ben venga un turno infrasettimanale, naturalmente con tutte le insidie che ci saranno».

Dopo 7 mesi un’altra novità, il pubblico sugli spalti: «È una cosa positiva. Purtroppo lo faremo fuori casa – ribatte il tecnico – però cercheremo di adattarci il prima possibile anche allo spirito da trasferta. È tutto un ricominciare. Ben venga il pubblico, che mette un po’ di timore reverenziale che non guasta mai».

Mastronicola rimugina sulla formazione: «Sto valutando alcune situazioni, lo farò fino all’ultimo momento, ho tempo per pensarci. Ho la stessa rosa a disposizione di domenica, però abbiamo due giorni in più di allenamento sulle gambe».

Questo vuol dire che mancheranno gli stessi di domenica, quindi Casolla, Rivi, Lugnan, Lombardi e Ronchi. «Ronchi ha un affaticamento, è da sabato che è fermo. Conto di metterlo in gruppo da giovedì, altrimenti lunedì della settimana prossima».

Si torna sui dubbi della vigilia: «I dubbi sono sia tra gli over che tra gli under. Tutti vogliono giocare bene, ma tutti arrivano da una partita tirata, con gli acciacchi che uno si porta dietro da un po’. I dubbi sono in generale, io un’idea di base ce l’ho però devo valutare delle situazioni. È la gestione dei 90 minuti che mi interessa».

Sul Real Forte Querceta: «È un avversario ostico, io reputo le squadre toscane tutte toste perché caratterialmente sono difficili da affrontare. Lo stesso vale per il Forte Querceta, che può vantare due attaccanti di rilievo, l’esperto Guidi, i centrocampisti altrettanto. Sono giocatori che sono lì da qualche anno, con un allenatore che lavora con questo gruppo già da due anni».

Infine qualche considerazione sul modulo: «Il 3-5-2 io lo voglio con gli esterni altissimi, sulla linea, giocando in questo modo vorrei che i quinti stessero quasi sempre alti. Quello è un buon modulo in fase difensiva, ma al tempo stesso vorrei attaccare con i due attaccanti più i due quinti e la mezzala. Ogni giorno che passa ci aiuterà anche la condizione, il modo di conoscerci».

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