Calcio D, il Rimini chiama e Tomassini risponde a suon di gol

Tutto in un abbraccio. Poi otto giri di lancette per tornare al gol che mancava dall’esordio stagionale contro il Prato. Quasi due mesi, in totale nove partite, ma va precisato con scarso minutaggio complessivo. Simone Tomassini domenica si è sbloccato siglando il 4-1 contro l’Aglianese poco dopo aver rilevato l’eroe di giornata nonché amico Federico Mencagli, ex compagno di squadra al Gavorrano. «Al momento della sostituzione ci siamo abbracciati e mi sono congratulato con lui in maniera tenera, d’altra parte è stato autore di una prestazione incredibile. Siamo amici e abbiamo un bellissimo rapporto, anche a fine partita ci siamo abbracciati nuovamente. Una volta entrato ho pensato a dare il massimo e aiutare la squadra».

E appunto, grazie all’assist da fuoriclasse di Andreis, il numero ventuno si è fatto trovare al posto giusto al momento giusto. «Grande giocata di Simone. Sono molto felice di aver massimizzato il poco tempo a disposizione, fa piacere, il gol mancava da un po’ di tempo ed è sicuramente una vibrazione positiva. C’è stata molta rotazione nel nostro ruolo e non è facilissimo nemmeno per noi, però questo gol dà fiducia e anche se fosse arrivato sul 7-0 sarebbe stato ugualmente importante».

Una giornata perfetta

Insomma, tutto perfetto, considerando poi anche i risultati dagli altri campi: «Ogni punto guadagnato sarà fondamentale, anche se il campionato è ancora lungo. I tre punti ci staccano in maniera netta dall’Aglianese, attualmente siamo al comando e speriamo capitino sempre più spesso domeniche del genere».

Il Rimini ha inviato messaggi importanti con il suo folto reparto offensivo vista la tripletta di Mencagli e i gol di Tomassini e Piscitella. «Abbiamo lanciato un bel segnale, segnare è il nostro pane e in generale come squadra abbiamo dato una grossa risposta dopo la sconfitta immeritata contro il Mezzolara. È una vittoria che fa capire molte cose».

I biancorossi a differenza delle ultime partite si sono riscoperti straripanti e soprattutto concreti: «Basti pensare appunto a Budrio dove abbiamo avuto molte occasioni e gli emiliani con due episodi hanno vinto la gara. Purtroppo ci siamo fatti trovare impreparati sul calcio d’angolo e l’Aglianese ha trovato fiducia. Una volta rientrati in carreggiata però c’è stato poco da fare, i toscani hanno perso certezze e si sono sciolti, la sfida si è incanalata in un unico binario».

Così sul momento difficile pieno di turnover. «Lo vivo serenamente perché quando sono venuto sapevo che l’obiettivo non sarebbe stato il bene del singolo ma quello della squadra. Vogliamo vincere, stiamo disputando un ottimo campionato e ci sarà spazio per tutti. Chiaro che tutti vorrebbero sempre giocare, ma le decisioni vanno accettate e farsi trovare pronti lasciando da parte eventuali malumori».

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