Calcio D, il Ravenna cerca il riscatto a Comacchio

Il Ravenna non perde tempo e oggi a Comacchio (calcio d’inizio alle ore 18.30) scende in campo per la terza volta in cinque giorni. E domani mattina nuovo test, stavolta a San Pietro in Vincoli, nel segno di un tour del force che troverà uno stop poi a Ferragosto. È il momento più delicato di questo calcio estivo per i giallorossi perché i carichi di lavoro sono importanti, gli impegni si moltiplicano e si rischia anche qualche passaggio a vuoto, come a Crema che non è stato preso bene dal tecnico Cristian Serpini. Infatti l’ex Lentigione è stato chiaro nel dopo-Crema prima di salire sul pullman che poi ha riportato la squadra in Romagna: «Sono arrabbiato, la mentalità va allenata e noi oggi non lo abbiamo fatto. Gli avversari hanno dato un’interpretazione migliore di questo test, quindi sono arrabbiato e il primo responsabile sono io. Quando succedono queste cose, si sta zitti, si lavora e si pensa. Comunque sono tranquillo perché vedo i ragazzi lavorare bene tutti i giorni e saremo pronti per l’inizio del campionato, però ora il mio obiettivo è quello che dovremo essere pronti ancora prima visto che tutti giocano alla morte e anche noi dovremo farlo in queste amichevoli».

È probabile che tra oggi e domani Serpini si affidi al turn-over e magari torni a schierare almeno inizialmente il 4-3-1-2 con Spinosa trequartista, esperimento in atto già da diverse settimane. Ma al di là del modulo, oggi il Ravenna dovrà riscattarsi sotto l’aspetto dell’atteggiamento. Il risultato conta sempre, certo, però stavolta è relativo contro un avversario di categoria inferiore. È l’approccio diverso rispetto a Crema che Serpini vorrà vedere perché come ha affermato mercoledì pomeriggio «la mentalità va allenata». E queste sono le partite giuste per farlo altrimenti diventa un esercizio troppo limitato. AL.PR.

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