Calcio D, il Forlì si gusta i progressi di Amaducci, Casadei e Nisi

In bella mostra i gioielli di famiglia. Se la prima squadra arranca ma con un finale in rimonta si attesta nella zona alta della classifica sono i giovani e le giovanili il vero fiore all’occhiello della società presieduta da Gianfranco Cappelli. Tre enfant du pays hanno dato un positivo contributo alla vittoria eclatante sul Fanfulla nell’ultima partita stagionale al Morgagni.
Matteo Amaducci, classe 2003 ha sbloccato il risultato: «Ho passato un periodo molto difficile in seguito all’infortunio al collaterale del ginocchio con un mese di stop completo poi ho faticato molto a riprendere la condizione. Il gol, secondo in campionato, mi ripaga di tanta sfortuna e per me è una stupenda soddisfazione poter segnare con la maglia della squadra della mia città. Prossimo anno? Intanto penso a terminare bene questa stagione poi vediamo quali situazioni si possono verificare».
Luca Casadei del 2004, in prestito dal Cesena Primavera, si gode il minutaggio raccolto.
«È comunque un bagaglio di esperienza che verrà utile nella prossima stagione. Posso giostrare sia mezzala che esterno di centrocampo o in avanti indifferentemente ma ho bisogno di giocare ed il mio programma per il prossimo anno è da scrivere».
Federico Nisi il più giovane del terzetto è nato nel 2005 e ha già le idee chiare: «Non mi dispiacerebbe restare al Forlì ma non faccio grandi programmi, vivo giorno per giorno. Ho avuto una stagione difficile con tanti sacrifici trovando la gratificazione nell’esordio in prima squadra, come voto mi dare un sei e mezzo. A chi cerco di assomigliare in campo? L’esempio è quello di Elia Ballardini».

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