Calcio D, il Forlì si consola con la crescita di Guerra

La rabbia è sicuramente un sentimento non semplice da gestire. Serve pazienza e forse il più delle volte sfocia in qualcosa di negativo e controproducente. In alcune situazioni, invece, può essere qualcosa di estremamente positivo. Segnale di qualcuno che non si accontenta mai e che vuole sempre di più. Questa è la situazione che più si addice al presente del Forlì. Una squadra in evidente fiducia, che esce dal campo mai sazia di risultati e classifica. Così il punto rimediato contro la Sammaurese prende le vesti di due punti persi sulla capolista Giana Erminio che è tornata a +8. Nell’ultima giornata del girone d’andata, domani pomeriggio al Morgagni contro il Crema alle 14.30, l’obiettivo vero non sono solo i tre punti, ma provare a rosicchiare anche qualcosa sulla testa della classifica. La storia insegna ed ancora una volta ha condannato i biancorossi. Il ritorno da San Mauro Pascoli è andato sostanzialmente come tutte le volte, con il broncio per un risultato non del tutto felice. Il Forlì ha dominato, ha creato tanto e divorato ancor di più. Nonostante agli avversari siano rimaste le briciole, tanto è bastato per prendersi lo 0-0. Un risultato ingiusto per quanto si è visto in campo. Mancavano le punte. Tra chi non ci sarà più per il resto della stagione, Tascini e Manara, e chi lo si vedrà solo a gennaio, Cognigni, c’è poco da domandarsi perché alla fine non è arrivato il gol.

Tra le note liete, Mattia Graffiedi si prende invece quella di un bacino di utenza davvero importante. Nelle ultime due domeniche la scena è stata presa da Pietro Guerra chiamato a sostituire Fornari. Due prestazioni solide che semplificano anche le prossime scelte in caso di infortuni: «Per me i primi mesi non sono stati semplici. All’inizio ho visto la tribuna e poi mi sono seduto in panchina per tanto tempo. Mi sono sempre allenato al massimo delle mie possibilità aspettando un’occasione per far bene. Quando ho capito che era il mio momento sono riuscito a fare le cose nel modo giusto e spero d’ora in poi di esser maggiormente considerato per poter dare un vero supporto».

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