SAN MAURO PASCOLI – A Livorno, Igor Protti è una istituzione quanto l’ex presidente Carlo Azeglio Ciampi. Quasi 300 partite condite da 125 gol (miglior capocannoniere della storia amaranto del dopoguerra) non capitano tutti i giorni a queste latitudini, dalla serie A alla C1. Il Livorno aveva deciso di ritirare la sua maglia numero 10, il bomber ha acconsentito che tornasse in campo sulle spalle di Tavano, attaccante, ironia della sorte, che in questa stagione giocherà in Serie D con il Prato, nello stesso girone della Pro Livorno.

La Pro Livorno, seconda squadra della città portuale toscana, domenica terrà a battesimo la Sammaurese nella nuova stagione. Fin qui nulla di strano. In realtà si tratta di uno strano incrocio del cuore perché metterà di fronte su sponde opposte i cugini Protti: Stefano, tecnico dei giallorossi romagnoli, e Igor, a cui la città di Livorno ha tributato la cittadinanza onoraria nel 2007. Ai due si aggiunge un terzo cugino della dinastia Protti, Cristiano, che della Sammaurese è il patron: «Beh se la Sammaurese avesse affrontato il Livorno qualche problema l’avrei avuto nello schierarmi, ma giocando contro la Pro Livorno è più semplice: tiferò per Stefano», dice senza il minimo dubbio Igor. Che poi aggiunge: «Conosco la seconda squadra di Livorno, spesso quando giocavo facevamo amichevoli e oggi sono in contatto con alcuni dirigenti. Hanno fatto un lavoro pazzesco negli ultimi anni coronato dalla Serie D, che è una categoria impensabile. Conosco anche la Sammaurese: anche per lei la Serie D è un risultato strepitoso per le dimensioni della cittadina. Merito di una società ben gestita e del lavoro del tecnico».

Per il cugino Stefano ha parole di elogio: «Ci sentiamo spesso, a San Mauro Pascoli ha trovato la dimensione che fa per lui. Sono dell’idea che meriterebbe una chance nei professionisti, è un grande motivatore, dote essenziale nel calcio d’oggi. Non si prende a caso una squadra dalla 1ª Categoria, la si porta in D con relative salvezze. Sono risultati che fanno la differenza».

Domenica Igor Protti non sarà al Picchi a vedere la partita: «Purtroppo ho altri impegni. Domani (oggi, ndr) è il mio compleanno e lo festeggio a Rimini insieme a tanti miei amici. Il mio legame con la mia città è ancora molto forte. Faccio il tifo per Rimini, seguo la squadra anche se negli ultimi anni ha avuto diverse traversie. Qui ho fatto il mio esordio tra i professionisti in C1, qui ho giocato nelle giovanili insieme a mio cugino Stefano. Situazione che poi si è ripetuta a Livorno».

Domanda finale: per chi tiferà in Rimini-Sammaurese? Igor se la cava con una promessa: «Farò di tutto per essere allo stadio e per vedere la partita», e parte la risata.

Argomenti:

Igor Protti

sammaurese

Serie d

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *