Calcio D, Greselin: “Per giocare a Rimini devi dare il massimo”

LUCA FILIPPI

Simone Greselin scalpita. Il centrocampista lombardo classe ’98, che domenica è entrato a gara in corso e nel finale ha messo la firma sul 2-2 del Rimini a Bagnolo, è pronto a strappare una maglia da titolare. È bastato poco tempo per prendere per mano la squadra. «Contro il Prato ho giocato negli ultimi dieci minuti e comunque il risultato era già in cassaforte. Domenica invece, oltre ad aver a disposizione più tempo, avevo anche maggiori responsabilità perché la squadra era sotto di due gol. Sono molto soddisfatto, segnare è nelle mie corde in quanto da mezzala mi piace inserirmi, il 4-3-3 è il modulo ideale per le combinazioni con gli esterni e la punta. Poi ho una discreta visione di gioco e me la cavo a calciare. Spero sia solo l’inizio».

La doppia esclusione iniziale in campionato ha sorpreso anche se un piccolo intoppo in fase di preparazione e l’abbondanza della rosa fino a questo momento lo hanno rallentato.

«In carriera ho ricoperto tutti i ruoli del centrocampo, anche dove serve soprattutto costruire il gioco. Negli ultimi anni mi sono più specializzato come mezzala e anche trequartista, mi piace molto partecipare alla fase offensiva. Adesso sto bene fisicamente e sono positivo sia per il gruppo sia a livello personale, il gol realizzato domenica mi ha dato entusiasmo. Sicuramente la squadra è stata costruita per vincere quindi è normale ci siano più soluzioni, bisognerà dare il massimo per un posto da titolare. Il fatto di avere cambi sempre all’altezza è un vantaggio. L’allenatore prende le decisioni, ovviamente sono venuto qua per giocare il più possibile e fare la differenza».

Domenica il Rimini ospita la Tritium e Greselin, che è di Cernusco sul Naviglio, sente un pochino il sapore di casa anche se non ha alcun legame con la società biancazzurra di Trezzo sull’Adda.

«Per me è una partita come tutte le altre, non mi è mai capitato di giocare per la Tritium o di affrontarla da avversario, anche se la società è vicina sia a casa mia sia a Gorgonzola dove sono stato sei stagioni».

I lombardi, che sono ripescati dopo la retrocessione della passata stagione, lottano per salvarsi e dopo il pesante ko all’esordio contro l’Aglianese (4-0) si sono fatti riacciuffare dal 2-0 al 2-2 contro il Fanfulla. «Siamo in casa quindi dovremo avere ancora più voglia e carica di fronte al nostro pubblico».

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