Calcio D, Forlì: Varriale si presenta a suon di gol

Potenza e rapidità questo il riassunto dei primi 45’ in campo targati Antonio Varriale. L’attaccante entrato nel secondo tempo ha spaccato in due la partita, mettendo a segno due reti e procurandosi altrettanti ghiotte occasioni da gol. Il classe ’99 arrivato solo nella scorsa settimana ha subito impressionato nell’amichevole contro il Russi giocata mercoledì allo stadio Morgagni. Il biglietto da visita perfetto di un Forlì che ha dimenticato la linea ultratrentacinquenne abbracciando quella di giocatori nel pieno della loro carriera esattamente come Varriale.

Dimenticando il risultato, che conta veramente nulla, ed il ritmo, certo non insostenibile, in campo si sono viste cose sicuramente sufficienti. La caccia alla maglia da titolare per i ragazzi del 2004 è davvero apertissima e con gli interpreti a disposizione Mattia Graffiedi ha provato anche un centrocampo a quattro. Quel che è certo è che servirà ancora un po’ di tempo per vedere la reale versione dei biancorossi che intanto si possono più che consolare con un Varriale in formato super. L’attaccante cresciuto nel Latina racconta così le sue prime sensazioni: «Dopo il termine della stagione c’è di fatto un mese e mezzo di stacco totale. Sono a tutti gli effetti delle vacanze, ma è anche il momento in cui cresce in maniera esponenziale la tua voglia di giocare e di tornare in campo per migliorare e fare meglio dell’anno precedente. Mercoledì è stato un importante primo assaggio a quello che sarà. Ci siamo divertiti ed abbiamo cercato di creare buone trame, ma soprattutto abbiamo messo nelle gambe minuti importanti di fatica».

Il trasferimento al Forlì

Poi continua raccontando nel dettaglio il suo passaggio al Forlì: «I primi contatti con il Forlì sono iniziati a fine giugno. Avevo un altro anno di contratto a Fano, ma la città, il progetto ambizioso e società solida mi hanno convinto che era arrivato il momento di cambiare aria. Spero di ricambiare la fiducia data, sin dal primo giorno mi sono sentito accolto in tutto e per tutto e scenderò in campo per confermare la grande voglia di fare bene che percepisco».

Le caratteristiche

Nonostante contro il Russi sia stato provato come prima punta nel 4-4-2 del secondo tempo, Varriale ha caratteristiche un un po’ diverse.

«Sono nato come esterno d’attacco e sovente adattato da quinto di centrocampo, ma allo stesso tempo ho fatto la seconda punta e persino il terzino. Bisogna sempre mettersi a disposizione della squadra. Come stile di gioco mi piace attaccare la profondità e puntare l’uomo palla al piede. La velocità è la mia più grande dote».

Anche fuori dal campo il neo biancorosso sembra aver le idee piuttosto chiare: «Ho una vita piuttosto normale e tranquilla, focalizzata su quello che mi piace maggiormente fare: giocare a calcio. Da buon napoletano sono tifoso degli azzurri ed ascolto musica neomelodica, ma certo non mi limito a quella».

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