Calcio D, Forlì: tre nomi per il nuovo direttore sportivo

Vanno a posto i primi tasselli nell’organigramma del Forlì per il prossimo campionato. Nella veste di team manager è stato confermato Fiorenzo Treossi, ex arbitro internazionale con 127 direzioni di gara nella massima serie che, successivamente dal 2005, per 13 anni, ha ricoperto il medesimo ruolo nel Cesena.
Intanto continua la ricerca del direttore sportivo, una casella fondamentale che, a cascata, produrrà il completamento dell’organico con l’individuazione dell’allenatore e l’inizio della campagna di rafforzamento della squadra. La rosa dei papabili, al momento, vede in pole position una terna composta da Simone Di Battista, Francesco Panfili e Raffaele Pinzani.
Ecco chi sono i tre più autorevoli candidati al ruolo di diesse del Forlì, con le figure di Laurino e Sabbadini che sembrano aver perduto posizioni come pure la promozione di Longobardi. Il quarantenne Simone Di Battista, al quale il Forlì ha presentato un’offerta molto interessante, viene dall’esperienza al Piacenza in C durata poco più di sette mesi (dal 4 giugno 2020 al 25 gennaio 2021) ma pare avviato a un ritorno al Fiorenzuola, neopromosso in Serie C, dove era già stato per tre stagioni dal 2017 al 2020, dopo aver iniziato, a soli 30 anni, come diesse del Borgosesia.
Un altro profilo è rappresentato da Raffaele Pinzani, nell’ultimo campionato a Prato a cui è interessata anche la Lucchese. Pinzani che ha iniziato la carriera nel 1999 come osservatore della Fiorentina per giovanili e prima squadra, ha collaborato con Bologna e Parma mentre il primo incarico come “direttore” l’ha avuto a Ponsacco, poi Real Forte Querceta e la Pistoiese in C.
A completare la terna c’è Francesco Panfili, originario di Città di Castello, dove ha iniziato la carriera come diesse per poi approdare fino a Sambenedettese e Perugia in qualità di responsabile dell’area scouting. La decisione sul prescelto non dovrebbe tardare. Per il nome dell’allenatore non si registrano novità e restano caldi i nomi di Mattia Gori, Mauro Antonioli e Francesco Buglio.

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