Calcio D, Forlì e Varriale: l’eurogol del rilancio

Polpacci grossi come delle pesche, scatto bruciante a seminare il panico nelle difese avversarie, dribbling continui a cercare sempre gli applausi ed una fame innata nel cercare la via del gol. Questo è Antonio Varriale, la componente con gli effetti speciali nello scacchiere biancorosso. Il gol di domenica contro il Fanfulla è stata una perla di raro valore, un tiro a giro che qualche tempo fa avremmo affiancato ad Insigne, mentre oggi spopola il georgiano Kvaratskhelia. Sempre di Napoli si tratta, non a caso la città natale del classe ’99.

Senza tener troppo tra i denti l’emozione, Varriale commenta il suo gol ormai acqua passata. «L’ho rivisto e davvero è stato un bel gol. In diretta non avevo la stessa sensazione, ma in fin dei conti meglio così. Lo stop orientato e il tiro mi sono usciti alla perfezione. Ho cercato spesso quella giocata con risultati alterni. Questa volta tutto è andato nel migliore dei modi ed ho potuto festeggiare con i miei compagni la gioia del gol».

Poi continua analizzando l’intera prestazione con uno sguardo netto anche al futuro. «Il mio è stato solo il primo dei tre gol, tutti molto belli. Domenica scorsa contro il Fanfulla abbiamo, forse per la prima volta da inizio stagione, raccolto tutto quello che abbiamo seminato. Ci sono state diverse partite in cui gli episodi ci hanno punito, perdendo punti qua e là. Stavolta abbiamo dimostrato di essere veramente competitivi, sia per capacità di giocare ad un altissimo livello, sia per qualità degli stessi singoli. Continuare sulla strada intrapresa è l’obiettivo che ci dobbiamo mettere per continuare a crescere».

Il gol di domenica ha interrotto un digiuno che durava dal 4 settembre, giorno dell’esordio in campionato contro il Salsomaggiore. In quella partita l’attaccante scuola Latina mise a segno una doppietta. Poi l’arrivo di qualche difficoltà, un posto da titolare tutto da guadagnare e giocate che non sempre hanno risolto la partita per il meglio. «Sono partito fortissimo perché come ho detto trovo abbastanza facilmente la condizione atletica. Con il passare delle settimane sono un po’ calato ed è andata via via ad aumentare la concorrenza interna. Io però cerco sempre di fare del mio meglio in allenamento e pian piano sto tornando nella miglior forma possibile. Il tutto in un contesto come quello forlivese che mi sta dando tanto sotto tutti i punti di vista. Non pensavo di trovarmi così bene sin dall’inizio, invece la sistemazione mi aggrada e i compagni sono davvero qualcosa di speciale con cui è un piacere condividere ogni singolo momento dentro e fuori dal campo».

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