RIMINI – Boubacarr Sambou, per tutti “Bouba”, è un giocatore del Rimini. Il centrocampista gambiano classe 2000 si stava giàallenando da tre settimane con i biancorossi e ierila società ha ufficializzato il suo tesseramento.

Che storia, questa storia. Che parte il 25 aprile 2016. Ce l’ha impressa in mente, indelebile, la data della partenza per il suo viaggio della speranza il giovanissimo “Bouba”, che a 16 anni decide di lasciare il suo paese di origine dove vive assieme alla famiglia: «Sono andato in Senegal – racconta il centrocampista – e ho lavorato sette mesi come muratore per sopravvivere, poi in Mali e ho attraversato il deserto fino all’Algeria. Arrivato in Libia, sono stato quattro mesi in carcere e grazie a un arabo ho lavorato in campagna. Finalmente sono riuscito a ripartire e in barca ho raggiunto Reggio Calabria».

Un’odissea che innumerevoli persone non possono raccontare viste le drammatiche morti nel mar Mediterraneo. «Ho toccato le coste italiane il 16 aprile 2017. Una volta trasferito nel centro di accoglienza a Salandra (Basilicata ndr), ho iniziato a giocare in una squadra di 1ª Categoria e ho segnato dieci gol in sette partite. Fino a quel momento non ero mai stato in una squadra, in Africa sono cresciuto con il calcio di strada».

Poi, la svolta: «Mi ha notato l’ex team manager del Picerno, Antonio Miele, che dopo un provino mi ha portato in serie D (in totale venti presenze e un gol ndr), lo ringrazio per l’opportunità».

Nella passata stagione, un assaggio di serie C prima di approdare a gennaio alla Fidelis Andria, scendendo di categoria. «Dopo l’interruzione del campionato, in estate mi sono allenato da solo. Ho ricevuto varie proposte (Sambou è seguito dal procuratore Gianfranco Terranova e dall’avvocato Diego Costantini, ndr), dall’Andria stessa ma anche Taranto, Molfetta, Fasano, Altamura e Messina. Volevo provare il calcio del nord, Rimini potrebbe essere la piazza giusta per coronare il mio sogno. Sono orgoglioso di essere qua e per me indossare la maglia biancorossa sarà un onore».

L’impatto nella nuova realtà è stato ottimo: «L’ambiente mi è piaciuto subito, non conoscevo nessuno ma mi ha colpito la maniera in cui sono stato accolto, con me si sono comportati tutti benissimo. L’obiettivo è fare bene e spingere la squadra in avanti per vincere il campionato».

Sambou, che ha firmato un contratto annuale, in campo è un buon jolly. Fino a questo momento Mastronicola l’ha impiegato in allenamento prevalentemente nella zona di centrocampo. «Sono pronto a tutti i ruoli, posso fare sia l’esterno che la mezzala. Il mio piede naturale è il sinistro ma sono ambidestro, ho caratteristiche prevalentemente offensive, mi piace fare gol e aiutare la squadra a segnare, però riesco a svolgere anche la fase difensiva. Posso fare leva anche sulla velocità».

Intanto, il big-match in programma domenica al Neri tra Rimini e Aglianese è stato rinviato a data da destinarsi. I toscani, che hanno già posticipato le sfide con Bagnolese e Corticella, sono ancora in emergenza a causa del coronavirus e così hanno ottenuto dalla Lnd, secondo anche le indicazioni dell’Asl competente, il via libera per un nuovo rinvio.

Per i biancorossi non cambierà il programma di lavoro visto che oggi saranno impegnati in una seduta pomeridiana, così come domani. Sabato mattina probabile partitella in famiglia, poi Mastronicola concederà due giorni di riposo. Intanto anche l’esterno classe 1999 Giorgio Viti, che già si sta allenando da quasi tre settimane con i biancorossi, dovrebbe raggiungere un accordo con la società. Si tratterebbe di un ritorno.

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