Calcio D, da Dossena a Serpini: il futuro del Ravenna passa da qui

Giorni di lavoro ben poco banali per Andrea Grammatica, che nella sua prima stagione da direttore sportivo del Ravenna ha abituato subito società e tifosi ad un movimento a 360 gradi e, se possibile, in anticipo sui tempi.

Esperienze preziose

«Chi fa il mio lavoro deve restare sempre aggiornato in generale, ho visto quindi tante partite nella stagione appena terminata anche e soprattutto al di fuori del nostro girone per restare aggiornato. L’esperienza mi ha insegnato diverse cose, quindi appena ho avuto la sensazione della disponibilità eventuale di un allenatore come Serpini, che avevo inserito in una rosa di tre/quattro nomi papabili in caso di addio di Dossena mi sono mosso. Sia io che la società, del resto, sapevamo della legittima ambizione di Dossena, nel caso avesse avuto la possibilità di effettuare un salto di categoria dopo le stagioni in serie D. Avevo solo sfiorato Serpini alla Spal, però essendo appena stato a lavorare a Ferrara l’avevo tenuto d’occhio ed avevo avuto ottime referenze sulla sua Under 17, che del resto ottenne grandi risultati due stagioni fa».

Ora Grammatica è davanti comunque ad un compito affatto semplice, quello di agire sul mercato con la realtà di una squadra ambiziosa in serie D ma anche con uno spiraglio di ripescaggio in Lega Pro: «Sinceramente mi sono già trovato due volte in questa situazione, un anno fa a Siena e prima ancora all’Entella, quando ero giovane e venni condizionato dall’ipotesi del ripescaggio ma alla fine le cose andarono comunque bene. Attualmente ragiono solo a livello di serie D però poi si vedrà, perché non dipende da me l’eventuale ripescaggio».

Difesa a tre

Tatticamente, il nuovo Ravenna è già impostato tra l’altro: «Con Serpini stiamo lavorando sulla difesa a tre in sede di mercato, cercando quindi di mettere le basi per un Ravenna che giocherà con un 3-5-2 che si possa trasferire poi in un 4-3-1-2, all’occorrenza».

Parlando infine di nomi e di attaccanti della passata stagione, Guidone al momento è l’unico sotto contratto però Serpini ha già iniziato un giro di orizzonte con i giocatori della rosa 2021/22. La pietra angolare è Simone Saporetti, che ha già lavorato con Serpini a Correggio giocando là la sua migliore stagione, prima ovviamente di quella da 30 gol appena terminata: «Saporetti e Serpini si conoscono infatti benissimo ed hanno già parlato tra loro. Naturalmente il nostro attaccante dopo un campionato del genere può avere un mercato interessante, penso che una valutazione da parte sua e della società verrà fatta».

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