Calcio D, Beduschi: "Il Forlì ha una rosa forte: puntiamo in alto"

Calcio

FORLI' - Buongiorno Andrea Beduschi, lei ha 28 anni, è arrivato a Forlì a gennaio dal Fano e quindi rappresenta un elemento di continuità. Come procede la preparazione?

«Siamo ormai alla quarta settimana avendo iniziato prima di tutti gli altri perché il mister voleva un avvio leggero per evitare infortuni, ma adesso si inizia a spingere, il ritmo si alza, si provano schemi e moduli da partita vera».

Nella prossima stagione vi schiererete con la difesa a 3 o a 4?

«Per ora le abbiamo provate entrambe, poi Angelini deciderà. In quella a tre mi ha schierato come terzo di destra in quella a quattro come centrale di destra. Differenze? Poche, sono moduli con cui ho già giocato».

Angelini come allenatore che impressione ha fatto?

«Non lo conoscevo personalmente, pur sapendo che in D è un vincente. L’impatto è stato molto positivo: è un allenatore preparato che si concentra sul gruppo, sul lato caratteriale. Penso sia la persona giusta per una società come il Forlì che ha obiettivi importanti per il prossimo campionato».

Il calcio secondo Angelini come si sviluppa?

«Più del modulo conta l’atteggiamento, ci chiede di essere aggressivi vuole una squadra in grado di fare e condurre la partita cercando di stazionare il maggior tempo possibile nella metà campo avversaria. Un pensiero in linea con il calcio europeo secondo quanto abbiamo visto nelle coppe».

In effetti la società punta in alto, niente patemi e lotta per le prime cinque posizioni. Una dichiarazione d’intenti impegnativa?

«Giusto così d’altra parte è stata costruita una rosa molto forte dove accanto a tante conferme ci sono stati innesti di qualità».

Ferrari e Pozzebon sono gli acquisti di spicco: che giocatori sono?

«Ferrari è uno che dove ha giocato ha lasciato il segno in termini di gol, “Poz” è giovane ha qualità saranno una bella accoppiata».

Il tipo di girone sarà importante?

«Non è una componente secondaria, noi puntiamo a restare nel D ma ancora non ci sono notizie. L’anno scorso è stato il mio primo campionato in D dopo oltre 120 presenze in C e ho visto un girone molto competitivo in cui non si può sottovalutare nessuno».

In vista della prima partita con la Ribelle a che punto è la condizione?

«Stiamo iniziando adesso a migliorare la condizione con sedute di velocità ed intensità dopo un primo periodo fato di distanze molto lunghe per mettere benzina nelle gambe. Diciamo che saremo al 50-60%».

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