Calcio D, a Rimini anche Marietta ha risposto presente

Finalmente protagonista. Dopo numerose partite in cui è passato sostanzialmente a guardare sbrogliando la normale amministrazione, Christian Marietta domenica ha iniziato a sporcarsi i guanti sul serio. Non male, considerando che quella contro il Carpi era la quindicesima giornata di campionato. Finora il numero uno piemontese classe 2002 infatti ha trasmesso sicurezza nelle uscite e in qualche raro caso è stato chiamato in causa anche nei tiri, però mai con così tanta frequenza come contro gli emiliani. Quattro interventi non miracolosi ma importanti che hanno fornito qualche dimostrazione in più sull’affidabilità e il festeggiamento del secondo clean sheet di fila è poi la soddisfazione più bella. «La parata maggiormente complicata è stata quella ad inizio ripresa perché eravamo in una situazione di tre contro due, in piena emergenza. I due difensori centrali sono stati bravi a disturbare il tiro, io a farmi trovare pronto anche se la sfera era un po’ centrale. È stato fondamentale non prendere gol in quel momento, poi nella ribattuta ho chiuso lo specchio ma il giocatore era in fuorigioco. Sarebbe sempre meglio che gli avversari non tirassero mai, però sono contento di aver dato un contributo ancora più evidente».

Marietta ha ampiamente riscattato l’errore su Calì costato due punti al Rimini nel derby contro il Ravenna: «Sento ancora la responsabilità per quella partita, purtroppo ho calcolato male la traiettoria del cross, studiando le loro palle inattive non me lo sarei mai aspettato sul primo palo ed era un po’ insidioso, non sono riuscito a leggerlo nella maniera giusta e mi sono ritrovato troppo avanti. Ho rivisto le immagini tante volte e non riesco ancora a spiegarmelo, anche come ho fatto a non tornare indietro per deviare il colpo di testa. È giusto rimuoverlo ma allo stesso tempo tenerlo in memoria per non ripeterlo. Sicuramente sono episodi che aiutano a crescere».

Il Rimini si sta dimostrando un rullo compressore. «Abbiamo dato un altro segnale importante alle nostre dirette concorrenti. Intanto abbiamo vinto contro una delle top cinque del campionato che non perdeva da undici partite, ma poi abbiamo messo pressione al Lentigione che dovrà recuperare una gara in più di noi».

Adesso obiettivo continuità nel match di sabato nella tana del Seravezza Pozzi. «Le trasferte sono sempre complicate a prescindere dai campi».

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