Calcio C, dai bermuda di Dionisi al “deb” Angeli: Fermana-Imolese mai banale

I bermuda di Dionisi che infastidirono Destro, l’allineamento planetario che portò Sall a segnare, il rigore sbagliato da Polidori e la prima da titolare di Angeli.


Da quando l’Imolese è tornata in Serie C, ogni stagione c’è stato un motivo per ricordare gli incroci con la Fermana a partire dal primo, ovvero quello del dicembre 2018, quando al Romeo Galli si presentarono i gialloblù diretti da Destro per mettere i bastoni fra le ruote (ma sarebbe meglio dire “i pestoni”, visto il modo di giocare rustico dei marchigiani) alla rampante squadra di Dionisi. Morale della favola: 0-0 con zero sussulti e un numero di falli tendente all’infinito, Dionisi che a fine partita ricorda che per giocare bene a calcio bisogna essere in due e il naftalinato tradizionalismo di Destro che porta l’allenatore marchigiano a consigliare i pantaloni lunghi in panchina ad un Dionisi che in una serata di inizio dicembre era in bermuda. Pareggio anche al ritorno al Recchioni con gol di Gargiulo e via andare alla stagione successiva, quando l’incrocio con Destro stavolta arriva in fretta e nel pieno di un momento nero per l’Imolese, bellissima in Coppa Italia (storico terzo turno di Coppa Italia Tim perso con il Genoa, gol di Alimi che adesso sgambetta serenamente nella A azera con il Qabala) poi pessima in campionato.

Fuori Coppitelli, dentro Atzori e si va al Recchioni con l’acqua alla gola e con il direttore sportivo Ghinassi che va in panchina al fianco del tecnico in una partita dove chi perde va sott’acqua di brutto. Minuto 89: cross di Pio Schiavi (ora al Real Aversa in D), rimpallo vincente di Sall (a proposito, “Chi l’ha visto?”) e festa rossoblù con un abbraccio di Ghinassi al goleador di giornata che è quello di chi sa di aver salvato la pellaccia. La stessa che non salva Destro, esonerato il giorno dopo quel ko che rappresenta l’unica vittoria rossoblù in questi anni di C visto che il ritorno non si giocò per il Covid e che lo scorso anno l’Imolese andò a sbattere due volte contro la Fermana cominciando dalla gara di andata giocata al Gavagnin Nocini. Fino a quel momento gli uccelli cinguettavano dalle parti del Bacchilega vista la partenza sparata della squadra di Cevoli che si piantò proprio dopo il ko con i gialloblù di un traballante Antonioli salvati da Ginestra (che oggi come ieri è il portiere totem di questa Fermana) che para un rigore a Polidori prima che Boateng segni il gol vittoria ad inizio ripresa.

Si torna al Recchioni nel girone di ritorno e la festa è di nuovo dei canarini, che superano l’Imolese di un Catalano ormai svaporato dopo le bollicine dei mesi invernali. Catalano quel giorno fa esordire Angeli dall’inizio, visto che nel riscaldamento si fa male Della Giovanna: il giovane rossoblù gioca 90’ soffrendo il “bestione” Cognigni. Un duello che si potrebbe ripetere domani, visto che anche quest’anno al centro dell’attacco gialloblù c’è un centravanti fermano doc che Angeli e Vona cercheranno di fermare per permettere all’Imolese di tornare a fare punti.

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