La maglia del Cervia tra quelle di Kakà, Del Piero e Buffon. Questo accade a Pavia, al Museum of Legends, dove è allestita una mostra sui campioni dello sport, non solo del calcio, ma anche ciclismo, automobilismo e moto. Sono ormai passati diversi anni dalla prima edizione del reality “Campioni, il Sogno”, che seguì l’avventura della squadra gialloblù in Eccellenza, terminata con una trionfale promozione in D. Per due stagioni i riflettori furono puntati su quello che i calciatori allenati da Ciccio Graziani facevano dentro e fuori dal campo, raccogliendo un buon successo di pubblico.

Uno dei protagonisti era Francesco Gullo, la cui casacca gialloblù numero 18 figura nella mostra, esposta tra quelle di alcuni dei più grandi fuoriclasse della recente storia del pallone. «Non è importante che in un museo internazionale ci sia la mia maglia – spiega – ma che ci sia quella del Cervia, scelta perché simbolo del primo reality sul calcio. Tra l’altro è stata posizionata proprio all’ingresso, ben visibile a tutti i visitatori, e questa cosa non può che riempirmi di orgoglio».

Il nome di Gullo accostato a quello di Pogba, è inevitabile che faccia un certo effetto. «E’ una grande emozione, così come lo è stata poter calcare i campi dei più importanti stadi d’Italia. Il Cervia è passato alla storia con un progetto che ha ricevuto un notevole risalto e che è rimasto nella memoria delle persone. Ancora oggi, quando mi reco nel ravennate e non solo, mi capita che la gente mi riconosca e mi fermi per strada».

Nel corso di quest’anno, tra l’altro, erano previste grandi celebrazioni allo Stadio dei Pini di Milano Marittima, non solo nel ricordo di “Campioni”. «A giugno era stata programmata una festa per il centenario della fondazione del Cervia, ma è tutto saltato a causa della pandemia. E’ un peccato, in quanto saremmo stati tutti presenti, dal tecnico Graziani fino a Bondi, che oggi è un dirigente della società. Speriamo di riuscire a farla nel 2021: noi ci proveremo».

Dal 2010, inoltre, Gullo gira in lungo e in largo l’Italia per un evento sportivo dedicato ai piccoli calciatori, denominato “Campioni in Tour”. «Si tratta di un progetto approvato dalla Figc, che ha permesso a migliaia di ragazzini di giocare nei più grandi stadi d’Italia. Le donazioni ricevute per gli eventi, visto che sono gratuiti, sono destinati di volta in volta ai pazienti dei reparti di pediatria degli ospedali, in modo da regalare loro un piccolo sorriso».

Nella vita, infine, l’ex difensore gialloblù ha intrapreso la carriera di procuratore. «In attesa di poter partecipare al corso, ho già cominciato a curare gli interessi di alcuni giovanissimi giocatori, dai 16 anni in su. Penso negli anni di aver acquisito una certa esperienza nel mondo del calcio giovanile e non escludo, un giorno, di tornare a vivere a Cervia, dove mi sento a casa».

CALCIO A 5 B

La Futsal Cesenaaffida la panchinaa Matteo Matteucci

Dopo aver esonerato Vespignani, la Futsal Cesena ha scelto ieri il tecnico, promuovendo dall’Under 19 Matteo Matteucci. Come allenatore di una prima squadra, Matteucci ha legato il suo nome al Forlì, con cui ha vinto la B nel 2012-2013 e raggiunto i play-off di A2 nella stagione successiva. Vice di Matteucci sarà il capitano Simone Pasolini, che dovrà fermarsi per un po’ per un intervento al ginocchio.

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