Calcio C, volata d’inverno: Reggiana favorita, ma il Cesena c’è

Sull’ordine e sulle posizioni si può discutere, ma sui nomi no. A 5 giornate dalla fine del girone d’andata, le “sette sorelle” sulla carta più forti stanno rispettando i pronostici e occupano i primi sette posti della classifica. Qualcuna sta marciando più forte del previsto (il Cesena), qualcuno è in ritardo (il Siena e soprattutto il Pescara), una sta mantenendo le promesse (la Reggiana), una ha sensibilmente rallentato (l’Ancona Matelica) e altre due hanno cominciato a macinare vittorie e a coniugare il verbo rimontare (Virtus Entella e Modena). Volendo, all’appello manca clamorosamente la Viterbese, sopravvalutata da tutti e ora ultimissima. Tornando a riguardare verso l’alto, a cinque giornate dalla fine la volata per il titolo platonico di campione d’inverno è cominciata e questa è la situazione delle sette sorelle.


Reggiana (32 punti)


Contro il Cesena ha aggiunto il 14° risultato utile consecutivo a un girone d’andata che al momento sfiora la perfezione. Imbattuta, con il miglior attacco e la seconda miglior difesa, la squadra di Aimo Diana gioca bene, ha una rosa profonda, si è adattata in fretta al cambio di categoria e ha ritrovato il calore del suo pubblico. Nelle ultime 5 giornate ha un calendario favorevole: un solo scontro diretto (alla penultima a Chiavari), tre gare comode in casa (Viterbese, Fermana e Teramo) e la trasferta di domenica a Imola. Solo un suicidio le può far perdere il titolo di campione d’inverno.


Modena (31 punti)


Risultati alla mano, è la squadra che sta meglio e che viaggia più forte: 6 vittorie consecutive, tutte raggiunte segnando almeno due gol a partita. Al netto di qualche infortunio di troppo (quasi tutti gli attaccanti e ora Pergreffi, che starà fuori fino a gennaio), Tesser ha trovato la quadra, riuscendo a risalire impetuosamente la corrente dopo l’inopinata sconfitta del 10 ottobre a Montevarchi, che stava per costargli la panchina. Il calendario dell’ultimo mese non è però una passeggiata: Ancona fuori, Pistoiese in casa, Imolese fuori, Gubbio in casa e Pontedera fuori.


Cesena (29 punti)


Con il senno di poi, è l’imbucata al tavolo delle grandi: nessuno l’avrebbe pensato al 3° posto dopo 14 giornate e neppure a stare davanti di parecchio a una corazzata come il Pescara. Sul tavolo ci sono una striscia positiva lunga 8 giornate, la miglior difesa del girone, 10 clean-sheet e l’imbattibilità esterna, anche se l’attacco è il meno prolifico. Occhio alle insidie del calendario, che prevede ancora due scontri diretti: tra 10 giorni a Chiavari e all’ultima giornata in casa contro il Siena. Ma anche la Fermana è pericolosa, mentre alla terzultima e alla penultima ci sono Montevarchi e Carrarese.


Siena (23 punti)


Deve ringraziare l’arbitro Pezzopane, che sabato ha dato una discreta mano ai toscani, non concedendo un clamoroso rigore all’Olbia al minuto 88 sul 2-2. Due minuti dopo Karlsson ha segnato, in posizione quantomeno sospetta, il gol-vittoria rilanciando una squadra che perde poco (tre sconfitte) ma pareggia tanto (cinque “ics”). Capitolo calendario: è attesa da tre derby toscani contro Lucchese, Grosseto e Pontedera (gli ultimi due in casa), mentre le ultime due trasferte dell’andata sono ad Ancona e Cesena, non proprio i campi migliori.


Virtus Entella (22 punti)


Cinque risultati utili consecutivi, ma soprattutto tre vittorie nelle ultime tre partite, pur non giocando benissimo. La rete su rigore di Lescano al 92’, domenica contro il Grosseto, può diventare lo spartiacque che rovescia la stagione dei liguri, che al Comunale di Chiavari sono ancora imbattuti. Il calendario assomiglia a una scatola di cioccolatini: Pistoiese fuori, Cesena in casa, Viterbese fuori, Reggiana in casa e Fermana fuori. Tom Hanks direbbe: non sai mai quello che ti capita.


Ancona Matelica (21 punti)


Lo spartiacque di Colavitto è stato il viaggio al Manuzzi. Fino a quel momento i dorici erano davanti e viaggiavano fortissimo, poi si sono quasi fermati: da Cesena-Ancona a Carrarese-Ancona di sabato sono arrivati appena 5 punti in 7 partite con un solo successo (in casa con il Montevarchi). I 19 gol al passivo e il passo lento in trasferta sono i due problemi da risolvere. E anche il calendario non è un alleato: Modena in casa, Gubbio fuori, Siena in casa, Teramo fuori e Vis Pesaro in casa.


Pescara (21 punti)


Al momento è la delusione più grande. Un punto nelle ultime due giornate, tre sconfitte contro le prime tre della classe e due pareggi contro Siena ed Entella mentre l’unica vittoria con le big è arrivata alla 1ª giornata contro l’Ancona. Ma il menù delle ultime 5 giornate è tutt’altro che complesso e di conseguenza può rientrare: Pontedera fuori, Lucchese in casa, Grosseto fuori, Pistoiese in casa e Imolese fuori.

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