Zero vittorie e zero gol. Per la prima volta nella sua storia, il Cesena arriva alla 1ª giornata di un campionato professionistico senza aver realizzato una sola rete nelle amichevoli estive. Un’anomalia all’interno di un 2020 che di normale non ha praticamente nulla. Volendo muoversi sempre e solo all’interno dei protocolli, il Cesena ha potuto giocare appena due gare. Che a Viali qualche indicazione hanno comunque lasciato. «Questa partita con il Fano, pur se persa, è stata forse più utile di quella con l’Imolese. Perché se con l’Imolese avevamo sempre comandato noi le operazioni, a Fano si è battagliato e si è visto quell’equilibrio tipico della Serie C. E’ stata partita vera sia a livello fisico, perché c’è stata intensità, c’è stato ritmo e c’è stato anche da soffrire, sia a livello nervoso, con urla verso gli avversari e l’arbitro che di solito non si sentono in amichevole. Noi nel primo tempo abbiamo faticato a sviluppare la profondità mentre nella ripresa siamo andati decisamente meglio. Non abbiamo segnato ma abbiamo creato tanto e per ora mi sta bene così. Abbiamo sbagliato cose, come no, però ho anche visto spunti interessanti».

A una settimana dal debutto in casa della Virtus Verona («Lo sciopero? Nel nostro spogliatoio siamo convinti che partiremo e sinceramente non vediamo l’ora di giocare una partita vera»), il volto del Cesena è decisamente differente rispetto a quello che vorrà mostrare in campionato. «Se parliamo della lista dei 22, ci mancano ancora 6 giocatori. Considerando la rosa in allestimento e le poche amichevoli disputate, la nostra crescita avverrà in partita, settimana dopo settimana. Perché sono le partite che ci danno materiale per poter migliorare e crescere. Questo Cesena, comunque, lo sento già mio per la qualità del lavoro che abbiamo svolto e per l’empatia che c’è tra tutte le componenti. Io arrivo tranquillo e curioso alla 1ª di campionato.

A Fano Viali ha schierato Ardizzone tra le linee: «L’ho provato nei tre davanti perché, in attesa che arrivi Bortolussi, numericamente in prima siamo pochi. Russini? Non volevo concedergli più di mezz’ora perché aveva solo tre allenamenti nelle gambe: per come si è mosso, lo ritengo pienamente recuperato e pronto per il debutto».

Pensiero finale per Munari, per ora unico terzino destro a disposizione di Viali: «Sta lavorando bene: si è subito calato nel ruolo e sta crescendo alla grande».

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