«Non avrà lo stesso sapore di un derby, ma avrà la stessa importanza». A William Viali basta una frase per fotografare Cesena-Ravenna in programma domani alle ore 17.30 in un Orogel Stadium-Dino Manuzzi vuoto causa Covid. I bianconeri sono reduci dal terzo colpo esterno della stagione, quello di Pesaro firmato da Bortolussi. Se in trasferta il Cesena è primo in classifica con 10 punti in 5 gare, in casa i bianconeri hanno vinto solo contro il Fano: «A Pesaro ho visto un Cesena sereno, determinato, sicuro nel voler imporre il proprio gioco e allo stesso tempo attento a non concedere neppure una ripartenza. Ecco, io voglio rivedere questo atteggiamento, voglio fare un altro passo avanti nel nostro percorso di crescita e voglio centrare per la prima volta il terzo risultato utile consecutivo. Rispetto a quella di Pesaro, quella di domani sarà una gara più nervosa, più spezzettata e meno pulita. La mancanza di risultati in casa? Parliamo del nulla, visto che si sta giocando a porte chiuse. E comunque, in casa abbiamo giocato contro tutte squadre di primissima fascia e in trasferta quasi tutti scontri diretti. Io della differenza che c’è tra gare casalinghe e trasferte non parlerei più, anche perché cerchiamo di giocare sempre allo stesso modo».

Domani Viali dovrà rinunciare agli infortunati Satalino e Caturano e all’infortunato Collocolo. Viali, che a Ravenna ha giocato a inizio carriera («una bellissima esperienza in una bellissima città: ho avuto la fortuna di conoscere Massimo Gadda, un esempio»), dei giallorossi teme questo: «La carriera, l’impatto e i numeri di quest’anno dicono Mokulu. Io aggiungo le corsie esterne, che sanno sfruttare bene. Noi dovremo essere bravi a concedere pochi spazi. L’aspetto decisivo, come a Pesaro, sarà difendere bene mentre si attacca».

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