Calcio C, vendita Cesena Fc: a inizio agosto i giorni decisivi

Il telefono che squilla di continuo e una casella mail piena di messaggi. L’agenda di Gianluca Padovani, amministratore delegato del Cesena e “regista” incaricato a vagliare tutte le manifestazioni di interesse che arrivano in Romagna, è in overbooking da diversi giorni e lo sarà anche nelle prossime 3 o 4 settimane. Dopo aver comunicato la volontà di trattare la cessione del club, il Cesena è entrato nella seconda fase, la più delicata e importante: approfondire i contatti con chi ha già bussato alla porta. Tra questi ci sono due importanti studi romani: “Tonucci&Partners”, che schiera un team di professionisti guidato dall’avvocato Gianluca Cambareri, e un altro studio il cui nome è ancora secretato. I due studi rappresentano investitori stranieri, che hanno individuato nel Cesena il club giusto per poter entrare nel calcio professionistico italiano.

Biglietto da visita

«In questi giorni – spiega Padovani – stiamo preparando tutti i documenti che metteremo a disposizione di qualsiasi gruppo o di qualsiasi investitore voglia acquistare il Cesena o voglia entrare in società. Non è altro che il nostro biglietto da visita, una vendor due diligence».

Vendor due diligence che consiste in un’indagine promossa da chi intende cedere un business, in questo caso il Cesena, al fine di rendere più trasparente e rapido il processo di vendita. Padovani ricomincia: «All’interno è presente il riepilogo di tutti gli asset del Cesena. Dal logo agli affitti, attivi e passivi, tanto per fare qualche esempio. Non c’è solo la presentazione della storia e della tradizione del club, ma anche tutta la parte economica. Stiamo raccogliendo tutti i numeri, che forniremo in un unico documento finale a entrambi gli studi. Questi ultimi, una volta raccolti e recepiti tutti i dati, ci diranno quali sono e quanti sono gli investitori interessati».

Per quanto riguarda le tempistiche, l’amministratore delegato è piuttosto chiaro: «Il documento partirà entro fine luglio, mentre nella prima settimana di agosto contiamo di incontrare i professionisti. In ballo c’è anche un fondo estero, ma in questo caso i tempi sono più lunghi».

Investimento

Il presidente Patrignani ha spesso sottolineato che il Cesena chiederebbe al nuovo investitore un impegno in prospettiva per i prossimi anni. Questa richiesta è un deterrente per i vostri interlocutori? «E’ un desiderio del club, ma fino a quando non ci verrà presentato un progetto sportivo dell’investitore interessato, non possiamo imporre nulla. Le parole del presidente riguardavano un altro aspetto: la solidità e soprattutto la proposta di un progetto pluriennale. Mi spiego: se un investitore è pronto a mettere sul tavolo 500mila euro e un altro garantisce due milioni, naturalmente noi preferiremmo il secondo, perché la nostra priorità è garantire un futuro ancora più ambizioso e migliore al Cesena».

Non è la prima volta che Padovani tratta “al buio”, cioè con un advisor o comunque con mediatori, ma in questo caso l’amministratore delegato è più tranquillo: «In passato non ci siamo mai trovati molto bene. Ma oggi abbiamo davanti un paio di studi molto conosciuti nel mondo del calcio. Per Tonucci&Partners, ad esempio, c’è un curriculum che parla da solo. La loro solidità è garanzia di un investitore di prima fascia. Li avevamo incontrati anche prima della pandemia e il fatto che siano tornati mi rende possibilista come lo ero allora, ma poi è arrivato il Covid».

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