ANDREA MIRRI

Lorenzo Spagnoli, Imolese a 12 punti. È contento o è stupito della partenza della sua squadra?

«Sono contento perché così bene e così impattante con la serie C non me la aspettavo e non dobbiamo dimenticarci che tanti nostri giocatori escono quest’anno per la prima volta dalla Primavera. Sono quindi contento e stupito, questa squadra sta facendo tanto».

Peccato la sconfitta con il Modena, dove l’Imolese non si è espressa al meglio…

«Non sono d’accordo con l’analisi. Credo che abbiamo fatto una signora partita contro una squadra costruita per vincere il campionato come il Modena, se vado ad analizzarla nel primo tempo mi sono giocato la gara alla pari: gli emiliani hanno tirato due volte in porta da 30 metri, noi con Polidori e Lombardi siamo andati vicini al gol. Nella ripresa dopo 1’ c’è stato un errore di Carini, abbiamo avuto 10’ di smarrimento, poi ci siamo stati solo noi avendo 4-5 occasioni pulite senza riuscire a segnare».

Quindi c’è terreno fertile sul quale questa squadra può crescere…

«È vero, questa squadra ha già sostanza perché abbiamo giocato alla pari contro una squadra come il Modena e questo non è scontato. Ad oggi fra noi ed un Modena ci dovrebbe essere più differenza sulla carta ed invece non è così come non lo è stato nelle altre gare di questo inizio stagione per merito dei ragazzi, del lavoro del tecnico e del direttore sportivo».

Ok i giovani in “spolvero”, gli attaccanti però devono segnare di più: non trova?

«Sì, però non sono preoccupato perché i nostri due attaccanti si mettono sempre nelle condizioni di fare gol e non hanno mai atteggiamenti negativi. Polidori per questione di centimetri non è capocannoniere, Stanco fa sempre la sua parte: si tratta di centimetri e questo fa ben sperare, sono piccole cose che in questo momento non gli fanno alzare le braccia per festeggiare».

Per ora il nuovo progetto Imolese sembra partito con il piede giusto…

«È vero, questi ragazzi incarnano come non mai lo spirito del “mai arrendersi” che è il punto uno del nostro credo: hanno una maturità ed una cultura del lavoro davvero spiccata. Non solo i giovani ma anche gli esperti sono pienamente dentro al progetto che abbiano creato. Abbiamo un patrimonio di giocatori giovani pronti ad esplodere: Siano, Torrasi, Lombardi e tanti altri sono giocatori di nostra proprietà, è quello che volevamo per riuscire a diventare sempre più forti e strutturati».

Cevoli sembra l’uomo giusto al posto giusto…

«Cevoli è un allenatore sottovalutato nel panorama calcistico, è bravissimo nella gestione dei giocatori e con lui si parla benissimo. La semplicità è la sua dote migliore come persona, sul campo ha davvero delle metodologie di allenamento all’avanguardia».

Domenica tornerete a casa al Galli. Come mai non c’eravate venerdì scorso al “fiat lux” con il sindaco Panieri?

«Per noi c’era Elisa Tassinari (la segretaria generale, ndr). Sono contento di tornare a Imola, ho visto che in foto erano tutti contenti per cui noi siamo felici che loro lo siano. L’Imolese ha speso soldi per andare a giocare a Verona anche se non era giusto spenderli, così come nei 2 anni precedenti ha speso 300 mila euro per affittare le luci mobili anche se non era giusto spenderli».

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