Calcio C, solo nel 1984-’85 il Cesena ha sbagliato più rigori

A Salvatore Caturano era andata peggio nel mese di ottobre a Gubbio quando, 7 minuti dopo essersi fatto parare un rigore (che si era procurato), fu costretto a chiedere il cambio per un infortunio che lo avrebbe tenuto fuori per 4 mesi e mezzo. Per questo motivo, al di là di quelle che possono essere le gerarchie tra i rigoristi, è sembrato saggio che mercoledì dagli undici metri si presentasse ancora il capitano bianconero per mettersi definitivamente alle spalle la giornataccia del Barbetti. Contro il Matelica è però arrivato il secondo e consecutivo errore stagionale di Caturano, che, dopo sette giri di lancette, si è però prontamente riscattato, realizzando la rete del provvisorio 2-0 su assist di Zecca al termine di una splendida azione in verticale iniziata da Nardi, proseguita da Ricci e accesa da Collocolo con una verticalizzazione per lo scatto di Zecca.

Errori decisivi

Ricordato che nella passata stagione lo stesso Caturano aveva trasformato entrambi i penalty calciati (Triestina-Cesena 4-1 e Imolese-Cesena 1-4), quest’anno non è stato il solo a sprecare la massima punizione. Su un totale di 7 rigori concessi, i bianconeri ne hanno sbagliati 4, quindi oltre la metà. Ai due di Caturano si aggiungono, infatti, gli errori di Bortolussi in casa contro l’Alto Adige e di Petermann a Fano. Se il primo di Caturano e quello di Petermann (entrambi con il risultato provvisoriamente in parità) non avevano impedito al Cesena di agguantare la vittoria nei minuti finali, gli altri due errori si sono rivelati decisivi. Contro gli altoatesini va, comunque, aggiunto che anche gli avversari avevano fallito il tiro dal dischetto (parato da Nardi a Greco).

4 errori come in 6 anni

E pensare che negli ultimi anni i rigori non erano stati quasi mai un problema per il Cavalluccio: per arrivare a 4 errori complessivi, come già oggi, bisogna mettere in fila sei campionati e mezzo. Dei 42 precedenti (2014-2020) il Cesena aveva fallito solo con Cascione in Cesena-Genoa del 2014-2015, Ciano in Cesena-Ascoli del 2015-2016, Alessandro in Campobasso-Cesena del 2018-2019 e Borello in Cesena-Vis Pesaro del 2019-2020. L’ultimo campionato con più di un errore stagionale e con due dello stesso bianconero era stato il 2013-2014: Succi in Cesena-Pescara e Varese-Cesena e Gagliardini in Pescara-Cesena.

La mano de Dios

In un passato più remoto avevano sbagliato dal dischetto anche bomber di razza come Walter Schachner e Dario Hubner. In Cesena-Genoa 0-1 del 1982-1983 furono addirittura due i colpi a salve: prima Garlini (parato), poi Buriani all’ultimo minuto (fuori). Un altro celebre errore fu quello di Traini in Cesena-Napoli 0-1 del 1988-1989, che a tempo scaduto sparò alto. Un “regalo” per Diego Maradona, che quel giorno compiva 28 anni: a fine partita il campione argentino dichiarò che al momento dell’esecuzione aveva pregato Dio affinché Traini lo sbagliasse ed era stato “ascoltato”. Aggiunse poi di essere dispiaciuto per la disperazione di quel “ragazzo” del Cesena.

Anche il portiere

La peggiore stagione dei romagnoli dal dischetto rimane quella 1984-’85 in Serie B quando si registrarono cinque errori su otto. Fallirono Cozzella (due volte), Genzano, Russo e Rampulla. Sì, anche il portiere Michelangelo Rampulla, che in Monza-Cesena 1-0 calciò maldestramente tra le braccia del collega avversario Torresin.

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