Calcio C, Santini e la ricetta del Rimini: «Serenità, voglia di vincere e la giusta cattiveria»

Un avvio sprint e non solo per i gol segnati. Sarebbe facile infatti guardare unicamente l’ottimo rendimento in termini realizzativi per definirlo uno dei fiori all’occhiello di questo Rimini. Quattro gol in quattro partite, sempre a segno nelle ultime tre, con annessa doppietta all’Olbia. E’ vero, nel conto bisogna considerare che la metà sono arrivati dal dischetto (mica automatico), ma indubbiamente Claudio Santini sta togliendo quella “ruggine” che magari a Padova iniziava a farsi strada (l’anno scorso 8 presenze da titolare, 24 complessive e un solo gol all’attivo). Soprattutto però, si sta rendendo utile alla squadra con un importante lavoro in fase difensiva e di raccordo. «Sono sempre stato molto duttile nel fronte offensivo, tanti allenatori hanno sfruttato le mie caratteristiche e mi sono sempre messo a disposizione della squadra per fare quello che serve con il massimo impegno».

Inizialmente Gaburro l’ha schierato come punta centrale (e contro il Cesena la mossa non si è rivelata delle migliori) ma per far coesistere Santini con Vano poi l’attaccante toscano è stato spostato nel 4-3-3 fungendo da falso esterno. «Decide l’allenatore e io darò sempre il 100 per cento. Anche altri giocatori in rosa possono adattarsi e creare così più soluzioni, penso che questo sia una valore aggiunto. Io in carriera penso di avere reso di più quando ho giocato vicino alla porta sfruttando le ripartenze e attaccando la profondità, ma non mi dispiace essere al fianco di un giocatore strutturato come Vano, mi leva anche qualche marcatura».

Santini sta sorprendendo perché comunque non era così scontato ritrovare la confidenza con il gol dopo stagioni un po’ travagliate: «Era quello che speravo sin dal primo giorno, quando si sente la fiducia è tutto più facile. Sono contento a livello personale e l’obiettivo è continuare così, anche se l’importante in primis è il risultato della squadra. Possiamo ritenerci soddisfatti di quello che stiamo mostrando, diciamo che per essere una neopromossa abbiamo impattato bene ma ci sono ancora grossi margini di miglioramento, per me potremo divertirci. La mia forma? Sono stato tra i giocatori più utilizzati già in estate visti i problemini di Mencagli, però penso di poter ancora crescere».

Archiviato il ko di Lucca, il Rimini è chiamato al riscatto domani contro la rediviva Alessandria. «Ogni sconfitta lascia un po’ di amaro in bocca ma non penso che ci saranno squadre che ci metteranno sotto perché è un campionato molto livellato e le sfide vengono decise dagli episodi e dall’agonismo. Sabato avremmo potuto fare qualcosa in più ma abbiamo voglia di dimostrare il nostro valore. Cosa servirà contro i piemontesi? Voglia di vincere, serenità e giusta cattiveria, facendo tesoro degli errori commessi».

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