Calcio C, Rossi: “L’errore di Modena-Imolese? Una fortuna non essere nei social”

La Coppa Italia 3 estati fa contro il Genoa, ma anche la sconfitta dello scorso anno contro l’Entella che segnò l’inizio del calvario dell’Imolese la quale poi comunque ha saputo confermarsi in C. Il denominatore comune è sempre Gian Maria Rossi, il capitano dell’Imolese che domenica cercherà di fare punti al Comunale contro la Virtus Entella. «Sarà certamente una partita – dichiara il capitano rossoblù – che dobbiamo cercare di affrontare con il piglio giusto visto che i liguri sono forti sia come collettivo che come individualità. Sarà un match difficile nel quale dovremo cercare di fare il nostro gioco, un aspetto che sabato scorso nel primo tempo ci è mancato. Siamo una squadra che deve crescere: all’interno della stessa partita ce ne sono tante, con il Fiorenzuola dovevamo andare al riposo sullo 0-0 e poteva essere un’altra gara nella ripresa. Di sicuro, dobbiamo cercare di non ripetere certi errori».

E magari anche di tornare a segnare, visto che il gol è il grande assente delle ultime settimane dell’Imolese: «Se non riusciamo a segnare non siamo stati bravi a servire i nostri attaccanti in modo adeguato, non devono sentire il peso addosso a loro. Se non si prende gol è merito di tutti, se non si segna è un problema di squadra».

Una squadra nella quale, quest’anno più che mai rispetto al passato, Rossi è il “grande vecchio”: «Confronto con il passato? Credo che ogni annata sia diversa dalle altre. Siamo un gruppo di ragazzi vogliosi di lavorare e tutto questo fa filare le cose per bene, è normale che se avessimo qualche punto in più sarebbe meglio per tutti. Giocare a calcio è il mio lavoro e la mia passione che c’è ancora: questo è il motore che mi fa andare avanti».

Tirare dritto anche dopo quella settimana caratterizzata dal gol subito da Gagno: «Il dispiacere più grande è stato per aver perso il punto, feci un errore grande che fu ingigantito dal tipo di partita. Penso di avere un’età per la quale agli errori ci si deve passare sopra, ma in quel momento certamente ho avuto la grande fortuna di non essere nei social. Mi è dispiaciuto in quei momenti vedere i miei familiari, che sono sui social, stare male per me: io so che è un lavoro e si può fare bene o male, importante è dare sempre tutto in campo ed essere puliti. Mi scrissero tantissime persone che non sentivo da anni e che mi espressero la loro vicinanza: quella – sottolinea Rossi, che un mesetto fa ha festeggiato la nascita del secondogenito Jacopo – fu certamente il risvolto più bello di quei giorni dopo Modena, in quel momento il fatto che in tanti abbiano trovato un momento nella loro giornata per un saluto mi fece molto piacere».

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