IMOLA – Dimenticare la Fermana. Ecco la parola d’ordine della settimana in casa Imolese con la squadra di Cevoli che sta preparando la sfida con il Mantova di domenica prossima per la quale, nel rispetto dei protocolli anti-Covid, domani si sottoporrà al solito “giro” di tamponi di controllo. La buona notizia della settimana è rappresentata dal sospiro di sollievo sulle condizioni di Rondanini, rimasto a riposo domenica scorsa per un problema alla caviglia per il quale gli esami strumentali hanno escluso particolari complicazioni. Il numero 2 rossoblù ha ripreso quindi ad allenarsi con il resto del gruppo e sarà a disposizione domenica al “Martelli” con Cevoli che potrebbe quindi riconsegnare il ruolo di “quinto” a destra al prodotto delle giovanili del Milan così come in difesa è probabile il ritorno di Pilati al posto di Boccardi. La sfida di Mantova sarà la prima di un ciclo che proseguirà con Modena-Triestina-Sudtirol con quest’ultima gara che sarà la prima giocata dall’Imolese in casa al “Galli”, visto che per l’8 novembre è di fatto impossibile che tutta la trafila burocratico-tecnico che coinvolge Comune di Imola e Lega Pro sia completata per la prossima settimana. Un poker di gare davvero toste, quello che attende i rossoblù che per la prima volta da quando è cominciata la stagione probabilmente hanno evitato di guardare la classifica questa settimana. Sì, guardare la classifica avrebbe aumentato ulteriormente i rimpianti in questa settimana perché se Polidori avesse trasformato quel rigore con la Fermana la storia sarebbe stata diversa e magari lassù a quota 14 assieme al Padova ed al Sudtirol ci sarebbe stata la sorpresa Imolese. Inutile pensare al passato, però, visto che bisogna pensare a centrare un risultato positivo al “Martelli”. Là dove l’Imolese manca da quasi 20 anni (ultimo incrocio in C2 nel 2001-2002) e dove i rossoblù persero contro la Virescit lo spareggio per la promozione in C2 al termine del campionato di D 1994-’95.

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