Calcio C, Rimini, sforzo Vano: quando il bomber fa il portiere

Rimini Calcio

Sicuramente avrebbe preferito rendere speciale il suo sabato con un gol. Anche perché l’appuntamento con il bersaglio manca da oltre due mesi. La partita di Michele Vano contro la Reggiana resterà invece speciale per un altro motivo. Ovvero, essersi ritrovato portiere negli ultimi sette minuti dopo l’infortunio di Zaccagno con le sostituzioni esaurite. La scelta più logica vista la stazza e una gara ormai già al tramonto visto il 2-0 degli emiliani: «Intanto speriamo che Zaccagno rientri il prima possibile - dice Vano - Erano finiti i cambi e tra i pali doveva andare una punta visto che in campo eravamo in tre (Sereni e Accursi, ndr). È stato tutto molto istintivo, mi sono proposto, Gaburro ha dato l’ok e così ho messo i guantoni. Non avevo mai giocato in porta ed è un ruolo completamente opposto al mio, per fortuna non sono arrivati veri tiri nello specchio altrimenti non so se sarei riuscito a parare ma mi sono messo a disposizione. I granata fortunatamente hanno pensato solamente a consolidare il 2-0 con l’uomo in più». Il Rimini ha tenuto bene il campo al cospetto della capolista che comunque ha saputo dettare la legge del più forte sfruttando al massimo le occasioni capitate. Decisiva, per il punteggio finale, non solo la bella azione che ha portato all’1-0 di Montalto, ma anche l’ingenuità di Eyango che ha “regalato” a Guiebre il rigore del 2-0: «Abbiamo giocato contro una delle pretendenti alla vittoria del campionato e secondo me non abbiamo fatto malissimo. Resta il rammarico per non aver portato a casa neanche un punto, sicuramente il penalty ci ha tagliato le gambe nel momento della nostra maggiore pressione però la prestazione c’è stata». Uno dei problemi, come ha dichiarato lo stesso Gaburro in sala stampa, è stato negli ultimi 20-25 metri con il Rimini che ha faticato a costruire chance pericolose, tiro di Delcarro e traversa di Tonelli nel primo tempo a parte. Vano non si è risparmiato nella battaglia ma in termini di pericolosità in zona gol la prestazione non è stata sufficiente. «Sicuramente non è una delle mie migliori partenze in carriera ma c’è tempo per recuperare, mancano ancora tante partite e penso a lavorare ogni giorno, arriverà anche il mio momento. La scarsa pericolosità è un aspetto sul quale dobbiamo migliorare ma avevamo di fronte una squadra molto forte». Vano ha un peso dal quale vorrebbe liberarsi, ovvero il ritorno al gol che manca dal 18 settembre contro l’Olbia. Domani c’è subito una prima occasione nel turno serale contro l’Imolese che vorrà subito rialzare la testa dopo la sconfitta contro il Pontedera e l’esonero di Antonioli. «Sicuramente per un attaccante il gol è importante ma prima di tutto penso alla squadra e spero di vincere contro i rossoblù. Ci attende un’altra partita difficile, dovremo prepararla bene. Il cambio di allenatore non ci deve interessare, pensiamo solo al bene nostro: basterà giocare come sappiamo».

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