Calcio C, Rimini, il rock di Ligabue e la promessa di Gaburro: “Non giocheremo per partecipare”

Fine dell’attesa. Marco Gaburro ha firmato fino a giugno 2023, quindi solo un anno come del resto è nel suo DNA, mentre la società aveva anche pensato ad un biennale sotto il segno di una continuità pluriennale vedi i rinnovi a Roguletti (2024) e Maniero (2025).
Domani il tecnico tornerà a Rimini dopo aver trascorso il week-end nella sua Verona per riprendere i lavori sulla costruzione della nuova squadra che affronterà il prossimo campionato di serie C.


Siamo chi siamo

È stato il leit motiv delle partite casalinghe (la canzone di Ligabue veniva messa ogni volta che la squadra entrava in campo per il riscaldamento) e si parte da qui anche per la stagione 2022-2023: «È una canzone che ci ha fatto sentire il club manager Cherubini, è piaciuta subito a me e a Maniero – spiega Marco Gaburro – quindi alla fine è diventata il nostro cavallo da battaglia. All’inizio della scorsa stagione ho fatto un discorso ai ragazzi partendo da questa canzone e penso che lo rifarò tra qualche mese quando ripartiremo».


Valori da trasmettere

La stagione trionfale in serie D ha consegnato non solo la promozione ma un’identità che andrà coltivata anche in serie C: «Ormai si va verso un calcio fatto da squadre con un’identità legata non solo ai principi di gioco ma soprattutto a valori che possano restare nel tempo. Chi resterà con noi dovrà trasmettere ai nuovi giocatori questa identità che ci siamo costruiti l’anno scorso, ragion per cui nello spogliatoio, e con la società sono stato chiaro, ho bisogno di alcuni punti di riferimento a tal proposito».
Gaburro non fa i nomi dei giocatori dai quali vorrebbe ripartire ma si può già ipotizzare un nucleo formato da Pietrangeli, Panelli, Tanasa, Gabbianelli, Andreis, Greselin e Tonelli. Una base che avrà come compito quello di far capire subito dal primo giorno di ritiro chi è il Rimini e cosa vuol dire giocare con la casacca a scacchi biancorossa. Siamo chi siamo sarà il leit motiv anche nella prossima stagione.


“Mai avuto dubbi”

Il rinnovo è andato un po’ per le lunghe, qualcuno magari ha temuto che potesse finire come è successo con Dossena al Ravenna che era piaciuto a tutto l’ambiente giallorosso e quindi la conferma pareva dietro l’angolo per poi fare un biglietto di sola andata con direzione Renate: «No no – taglia corto Gaburro – io non ho mai avuto dubbi, ero sereno e volevo restare qui e sono felice di ripartire».


4-3-3 e struttura fisica


Saranno due i capisaldi del nuovo Rimini: «Partiremo come sempre con il 4-3-3 poi ogni tanto potremo modificarlo ma il primo obiettivo sarà quello di una squadra strutturata, Maniero lo sa, considero questo elemento fondamentale soprattutto in serie C dove la qualità è più alta. E sia chiaro un concetto: saremo anche una neopromossa ma non giocheremo per partecipare».

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