Calcio C, Rimini, il pericolo è un volto noto: Daniele Ragatzu

Talento e imprevedibilità. Daniele Ragatzu vuole sbloccarsi ed è pronto al classico scherzetto dell’ex nella sfida di domani al Neri con il suo Olbia. L’attaccante 31enne è il fiore all’occhiello della squadra sarda e nelle ultime due stagioni ha segnato 27 reti, superando sempre abbondantemente la doppia cifra. Un fantasista che ha sempre i colpi magici nel cilindro alla ricerca del riscatto dopo il ko bugiardo contro la Vis Pesaro.

«Avremmo meritato qualcosina in più viste le occasioni, qualcuna anche mia. Domenica (domani ndr) affrontiamo una squadra importante – racconta il dieci cagliaritano – quindi dovremo prestare la massima attenzione. Rimini favorito? Lo dico senza presunzione, contro di noi non esistono favorite, sappiamo il fatto nostro e non abbiamo paura di nessuno».

Il centrocampista ex Lazio Minala con cui spesso si è ironizzato per quanto concerne la data di nascita, l’intramontabile Emerson (42 anni) e appunto Ragatzu non sono gli unici giocatori che i biancorossi dovranno temere. «Ci sono tanti giovani di prospettiva e un grande staff, possiamo esprimere il nostro calcio e abbiamo tanta qualità. Pensiamo una partita alla volta».

Il ritorno

Ragatzu torna a Rimini da avversario in una piazza in cui ha giocato (17 presenze e 4 gol) passando una travagliatissima stagione sia sul piano individuale sia del collettivo. «Saltai quasi tutto il girone di ritorno per l’infortunio al perone accusato durante la partita contro il Tuttocuoio a quattro minuti dalla fine (17 gennaio 2016, ndr) ma ho un ottimo ricordo sia dei tifosi sia della squadra. Nonostante le difficoltà, nel play-out contro l’Aquila Montevarchi conquistammo una salvezza meritatissima. Il gruppo dimostrò di essere unito, peccato per il fallimento».

Insomma per il dieci ex Cagliari non sarà una partita come le altre e oggi quando atterrerà con l’aereo e poi raggiungerà la Romagna qualche emozione ci sarà: «Sicuramente è una bella sensazione, Rimini meritava di risalire tra i professionisti e sono contento. Ritorno al Neri con piacere, qua sono sempre stato bene. Adesso ovviamente però penso all’Olbia e spero di tornare al gol. Anche se a Rimini non ho giocato molti anni, è stata una stagione intensa e se segnerò non esulterò».

Tradizione di famiglia

Daniele non è l’unico Ragatzu passato per Rimini. Riavvolgendo il nastro di qualche anno, in particolare fino alla stagione 2010-2011, quella magica della promozione in Serie C con D’Angelo in panchina, impossibile dimenticare i gol di Mauro, il fratello maggiore (classe 1982) che diede un ottimo contributo alla causa realizzando 14 reti. «Un anno strepitoso il suo, quando ci fu l’opportunità mi consigliò la piazza di Rimini e lo ascoltai. Adesso gioca in Eccellenza nel Sant’Elena: non smetterà mai di segnare».

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