Calcio C, Righi si prende le colpe, ma c’è un’ombra nera sul ko dell’Imolese contro l’Olbia

Un passo indietro, non solo per quanto riguarda il risultato ma anche dal punto di vista della prestazione. La sconfitta interna con l’Olbia lascia l’Imolese con l’amaro in bocca di un ko doloroso soprattutto perché inatteso, visto che la squadra di Antonioli stava vivendo un periodo positivo nel quale, anche in sconfitte come quelle rimediate in casa del Gubbio in campionato o a Padova in Coppa Italia, i motivi per essere ottimisti erano decisamente tanti. Al di là del gol annullato a Fonseca al 14’ che le immagini televisive hanno dimostrato essere regolarissimo (clamoroso l’abbaglio preso dall’assistente Miccoli di Lanciano, che ha segnalato un fuorigioco inesistente: al momento del cross di Eguelfi erano addirittura 5 i giocatori dell’Olbia che tenevano in gioco il figlio d’arte), quello che non ha convinto è stato l’atteggiamento con il quale i rossoblù sono scesi in campo visto che non sono mai riusciti a cambiare passo nel primo tempo e hanno perso completamente le misure dopo essere conquistato la superiorità numerica ad inizio ripresa.

Righi si assume le colpe

Dopo una settimana tutt’altro che normale (dal passaggio del club dalle mani di De Sarlo a quelle di Deni alla gara di Coppa giocata giovedì a Padova), l’Imolese si è fatta quindi sorprendere da un’Olbia che ha continuato il suo trend lontano da casa, visto che i sardi hanno subìto solo 6 reti facendo vedere un volto difensivo più solido rispetto a quello che mostrano quando giocano in casa. La partita bucata dall’Imolese ha sorpreso un po’ tutti, compreso il direttore dell’area tecnica Emanuele Righi, che si è assunto la paternità della sconfitta: «Mi scuso con lo staff tecnico e con tutta la prima squadra: dovevo essere più bravo a proteggere il gruppo e lo staff tecnico da queste notizie positive, ho responsabilità per non aver saputo gestire una settimana che è stata particolarmente movimentata».

E ancora: «Non ci sono ragioni per una prestazione che non ho problemi a giudicare negativa. Speravo di aver imboccato la strada giusta per preparare al massimo la squadra, la colpa è mia. Già dalla ripresa (oggi, ndr) cercheremo di fare di tutto perché la nuova proprietà possa essere orgogliosa tanto quanto abbiamo fatto con la vecchia con la vittoria di Fermo».

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