Calcio C, ribaltone Imolese: via Conte e Righi

Conte e Righi out. Ecco il riassunto di un lunedì post-Torres squarciato a metà giornata dal comunicato stampa emesso dalla società rossoblù: «La proprietà prende in mano l’Imolese Calcio. Dopo una lunga riflessione, presidente e soci del sodalizio romagnolo hanno deciso di avocare a se stessi tutti i ruoli dirigenziali ricoperti da terzi».


Addio Conte e Righi

Una decisione che cambia la geografia dell’organigramma dell’Imolese, partendo dall’addio con Luigi Conte, direttore generale della società che di fatto è rimasto in carica poco più di 2 mesi senza lasciare traccia così come da parte viene messo Emanuele Righi, uno che la traccia al Bacchilega l’ha lasciata essendo deus ex machina (visto che il direttore sportivo è ancora Martone e non è mai arrivato nessun comunicato a chiarire quale sia la carica ufficiale di Righi nella nuova società, essendo Cammarata il responsabile dell’area tecnica) del mercato di questo mese di gennaio dopo essere stato responsabile dell’area tecnica dell’Imolese “desarliana”.
«C’è un accordo con Conte e Righi per mettere fine al rapporto – spiega l’attuale proprietario dell’Imolese Giuseppe Deni – non è un esonero ma un accordo consensuale per chiudere la questione. Secondo noi c’era molta confusione, abbiamo deciso di azzerare tutte le cariche di natura tecnica e quindi di prenderci noi la responsabilità come proprietari di gestire questo periodo difficile. In questo momento la proprietà ritiene che il titolo si possa salvare, abbiamo rinforzato la squadra e come nomi siamo una formazione che vale i play-off. La proprietà vuole stringersi attorno alla squadra, dando fiducia in questa fase ad Anastasi e vedere cosa succede: siamo convinti che questa sia la strada giusta per salvarci. Martone torna come direttore sportivo? No, lo escludo. Righi non è né esonerato né sfiduciato, ha fatto molto bene nell’Imolese».

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