RAVENNA – Scena muta all’andata, scena muta al ritorno: inevitabile la discesa del Ravenna in Serie D. D come delusione. Una grandissima delusione, perché il Ravenna era partito per centrare una salvezza tranquilla e invece è sempre rimasto in zona play-out. E ai play-out è arrivata la sentenza: retrocessione. Dopo due partite che il Fano ha interpretato molto meglio e nelle quali il Fano ha messo in mostra una condizione psico-fisica superiore. Dopo il 2-0 dell’andata, il Fano è stato capace di vincere anche in trasferta: 0-1 con gol del capitano Carpani. Il Ravenna, che oggi avrebbe dovuto segnare due reti, ha creato una sola occasione (colpo di testa di Mokulu respinto da Viscovo) al minuto 88, quando ormai le speranze si erano sciolte nel caldissimo pomeriggio del Benelli. La società, che ha esonerato in modo tardivo e inutile il tecnico Luciano Foschi (tra le due finali play-out, ma i segnali provenienti dallo spogliatoio non erano dei migliori neppure in inverno…), ora punterà forte sulla riammissione. Probabile, se i criteri saranno gli stessi di un anno fa, che il Ravenna possa essere al primo posto nella classifica degli aventi diritto a rientrare in C in caso di posti lasciati vacanti da società non iscrivibili. Ma questo verdetto arriverà non prima di un mese. Il tempo per riflettere a ciò che sarebbe dovuto essere e non è stato non mancherà al presidente Brunelli e agli altri dirigenti giallorossi.

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