IMOLA – Si chiama Gian Maria Rossi il nuovo patrono di Imola. Il portiere rossoblù para tutto, compreso un calcio di rigore a Rocco al 39′, e regala all’Imolese una sudatissima ma meritata salvezza. La squadra di Cevoli resiste sullo 0-0 e grazie al successo ottenuto sabato scorso sul neutro di Verona può festeggiare la salvezza e prepararsi per il terzo anno consecutivo tra i professionisti. Il principe azzurro numero 22 ha iniziato il suo personalissimo show al 4′ con un miracolo su Rocco, lanciato a rete da un errore di Carini, quindi al 36′ l’episodio che può cambiare la storia: follia di Checchi, che sul primo corner per l’Arzignano tira i capelli a Balestrero, facendo fischiare all’arbitro Andrea Colombo il rigore e a mostrare il rosso al capitano dei romagnoli. Sul dischetto va Rocco, ma Rossi è esplosivo: vola a sinistra e respinge. Nella ripresa solo Arzignano: il fortino di Cevoli resiste grazie alle mani di Rossi e nel finale l’Imolese spreca perfino la palla della vittoria in contropiede con Alimi prima e Padovan poi. Finisce 0-0, inizia la festa salvezza.

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